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VOCABOLARIO ETIMOLOGICO 



A lettera vocale: come sost. per lo 
più è fem. È anche interiezione di 
meraviglia dolore derisione ecc. e per 
indicarne il tono enfatico scrivesi ah! 
aha .' Ampliato in ahi! è interiezione 
di dolore. Il nome gr. è alpha dal 
Sem. aleph, bue, dall'ani, forma y raf- 
figurante la testa del bue: it. a//rt. Es- 
sendo a la prima lettera dell'alfabeto, 
usasi fig. per principio neiniodi 'dall'a 
alla z. dall'alfa all'omega' da princi- 
pio a fine. Gli astronomi dicono alfii la 
prima stella di alcune costellazioni. 
Ab prep. it. (formata dai temi pro- 
nominali a-pa, gr. apó, td. ab, ingl. 
of) è conservata in alcuni composti 
innanzi a vocale, a liquida, adi con- 
sonante, p. e. * ab-err»zione ab-uso 
ab-rogare ab-lativo ab-ietto', talvol- 
ta innanzi a ri, p. e. ' ab-duttore ab- 
-dicare ': sono ancora d'uso comune le 
frasi latine ^ ab antico, ab aeterno, 
ab immemorabili': innanzi a s viene 
assimilata, p.e. *ab-3olutus as-soluto, 
ab-surdus as-siardo '. La forma abs 
divenne as, p. e. » abs-condo as-condo, 
abs-trusus as-truso'. Ab significa il 
punto di partenza nello spazio e nel 
tempo : quindi distacco allontana- 
mento provenienza e si traduce con 
da : l'idea di allontanamento condus- 
se a quella del lasciare la retta via 
e quindi al significato peggiorativo 
che è in *ab-uso^ cattivo uso, 'ab-orto" 
cattiva nascita (ortus). Anche il gr. 
a^o dura in alcuni composti, p. e, 'apó- 
-crifo apò-stata apò-stolo ' ecc. 

Abiit« e abbate sm..ca,\ìO d'una comu- 
nità religiosa: titolo di dignità eccle- 
siastica; It. abbas abbatem, che è il 
siriaco abbà, padre, introdotto da S. 
Agostino e da S. Girolamo nel lati- 
no ecclesiastico comò titolo d'onore 
dei saei?r<loti; dim. e vozz. abatino, 
accr. aliatone, spr. abatiiccio abatucolo 
abatónzolo, pegg. abatdccio, abatuccidc- 
cio. Dal foni. It. abbatissa è l'it. ab- 
badéssa abadéssa badéssa sf. superiora 



d'un convento di monache. Mlt. ab- 
batia, it. abbazia abazia abbadia abadia 
badia sf. monastero retto da un abate; 
dim. e spr. badiiizza abbadiuòla badiòla; 
abbazidle ad. ap^jartenente ad abbazia: A 
badiale ad. da o per badia: fig. molto 
grande. 

Abbaco sm. l'arte di faro i conti 
e il libretto che la insegna; dal gr. 
àbax àbakos, da cui It. abàcus, tavo- 
letta spalmata d'arena o di farina, 
usata dagli antichi a farvi i conti o 
a disegnarvi figure : Ardi, la parte più 
alta del capitello nelle colonne, la 
cui forma piatta somiglia all'abax. 
e suolsi scrivere rtòrtco; ^ volerci l'ab- B 
baco ' non intendere cosa facile ; dim. 
abbachino; abbachière e abbachìsta sm. 
iron. chi sa d'abbaco; abbacare i»tr. 
vagar con la mente in pensieri vani, 
almanaccare; abbacaménto sm. l'abba- 
care. (Questo significato potè benis- 
simo svolgersi da quello di conteg- 
giare né v'ha bisogno di ricorrere al 
gr. abakeìn essere muto, ignaro, da 
à-bax, infante, o al It, evagari). 

Abéte e abito sm. albero resinoso C 
d'alto fusto, buono da costruzioni ; 
It. abiét-em ; dim. abetino abetillo; abe- 
tella sf. abete reciso e rimondo: abetaia 
e abetina sf. selva d'abeti; abetino e 
abietino ad. di abete; abietina sf. ragia 
d'abete. Da un ad. *abeteus è la forma 
abézzo sm. abete. 

Abolire trns. distruggere, annul- 
lare, abrogare; It. ab-ol-ére rad. ol 
distruggere, guastare; pp, abolito; al)0- 
litóre-trice sna. f. chi o che abolisce ; D 
abolizióne sf. l'azione d'abolire; aboli- 
zionista sm. chi tende ad abolire leggi, 
istituzioni, tasse ecc.; abolizionismosm. 
principio e sistema di chi vuole abolire. 
Aboiuiii^re trns. avere in orrore, 
detestare; It. ab-ominari, x^ropr. scac- 
ciare un cattivo augurio, da omen 
(*os-men ? *oc-men ?) augurio ; It. abo- 
mination-em, it. abominazióne sf. e a- 
bominio sm. l'abominare: fig. oggetto 



1 - Zamp.ai.di. Vocab. Etini. 



abr-aci 



di detestazione, vitiipero: abominio sm. 
l'abominare continuo; It. abomiua- 
bilis, it. ahom hi db ile abominévole e It. 
abominandiis, it. abominando, ad. me- 
ritevole di abominio; avv. abominevol- 
mente ; abominatóre-trice sm. f. chi o 
che abomina. 

Abracailsibra nome d' una divi- 
nità assira, che s'invocava negl' in- 
A cantesimi. 

Abròtano sm. specie d'erba me- 
dicinale ; parola orientale che cono- 
sciamo dal gr. abrótanon, It. abro- 
tonum; abrotonòide sm. nome d'alcuni 
polipi pietrosi che hanno un po' l'a- 
spetto (eidos) di abrotani. 

Acaro sm. insetto microscopico 

che produce la rogna; gr. altari, forse 

dalla rad. ak torcere. Acarofòssico sm. 

medicamento che è tossico per gli a- 

B cari e li fa morire. 

Accadèmia sf., gr. Akademia, It. 
Academia. nome d'un ginnasio del- 
l'antica Atene, jioco discosto dalla 
città, dedicato all'eroe Akàdémos. Ivi 
insegnò Platone e dopo di lui i suoi 
seguaci, onde alla filosofia platonica 
rimase l'appellativo di accademica. 
Ora significa una società di scienziati 
o d'artisti stabilita con date norme 
ed anche il luogo dove ha sede: stu- 
C dio pubblico d'arti belle o di scienze: 
trattenimento di musica o di poesia 
o di scherma: anche studio di ntido 
f%tto dal vero. Gr. akademikós, It. 
academicus, it. accadèmico ad. di ac- 
cademia: come sm. membro d'un' ac- 
cademia: filosofo dell'antica accade- 
mia ; avv. accademicamente in modo ac- 
cademico: ^ parlare accademicamente' 
senza alcun iiroposito o fine pratico. 
Accerito ad. molto acceso in vol- 
D to; It. cerritus fanatico, furioso. (Pe- 
sto lo spiega con *cereritus colpito 
da Cerere, in ira ad essa, e ciò par- 
rebbe confermato dall'ad. cererosus 
d'egual significato. I moderni lo spie- 
garono con *cerebritus tocco al cer- 
vello. Alcuni raccostano cerritus e 
cerrones al It. gerrae, ciarle, dalla 
rad. di gar-rire). 

Accij&cco sm. infermità abituale: 
infortunio. La derivazione più acoet- 
E tata è dall'arb. schakà. con l'articolo 
asc-schakà. malessere, indisposizione, 
passato nello sp. achaque e da questo 
in it. (Altri lo connette all'ags. tecan 
donde l'it. tocca: altri finalmente al 
It. ad-flaccare, fiaccare). Acciaccóso 
ad. malaticcio ; acciaccare irns. inde- 
bolire; acciaccata sf. l'acciaccare; ac- 
ciaccaménto sm. l'acciaccare ; acciacca- 
tura sf. l'atto e l'efletto dell'acciac- 
care : Mus. intervallo estraneo all'ac- 



cordo che si fa entrare alla sfuggita 
per abbellimento. 

Accidia sf. avversione all'operare 
accompagnata da tedio: pigrizia: gr. 
a-kédeia da kédos-cura, dolore, lutto, 
siccliè corrisponde ad iu-curia o me- 
glio ad in-dolenza : mlt. aeedia e ac- 
cidia probab. per influsso di accidere ; 
accidióso ad. svogliato, pigro ; avv. ac- 
cidiosamente. Da kédos è anche l'ad. 
gr. epi-kédeion attributo del canto 
funebre, it.epicèdio sm. poesia funebre. 
Accio suffisso peggiorativo. It. 
ac-eo, usasi tamil, anche in forza 
d'ad. p. e. 'questo libro è accio ' cioè 
itn libraccio. 

Acciuga sf. piccolo pesce marino 
che suolsi mangiare salato; fig. per- 
sona secca. Derivasi comun. dal gr. 
aphye passato nel It. apua da cui *a- 
pjuca e quindi acciuca, come da sa- 
piente saccente. (Solo il Mahn la 
crede voce iberica, dal basco antzua, 
secco, perchè l'accivtga è sardella sec- 
cata). Dim. e vezz. acciuglnna acciu- 
ghétta ; acciugata sf. salsa fatta con 
acciughe : acciugàio sm. libro vecchio 
e di nessun pregio, quindi buono a 
ravvolgervi acciughe. 

Acèrvo sm. mucchio, cumulo; It. 
acervus (rtc punta? o ker spargere?); 
It. e it. coacervare trns. ammucchiare: 
fig. mettere insieme più cose dello 
stesso genere, p. e. le partite d'un cre- 
dito, per trarne una conclusione. 

AcliertSnte sm. fiume infernale nel- 
l'anticamitologia: poet. inferno; gr. A- 
chéronta;a.cfte>'o«fto ad. dell' Acheronte. 
Achille sm. gr. Achilleits, noine 
dell'eroe più valoroso della guerra 
troiana : fig. dieesi Achille 1" argo- 
mento più forte per sostenere o con- 
futare una dottrina. Secondo una fa- 
vola posteriore ad Omero, Tetide, ma- 
dre d'Achille, per renderlo invulne- 
rabile, lo tuffò nel fiume Stige, ma 
l'acqua non toccò il punto del tal- 
lone da cui essa lo reggeva, ed egli 
mori ferito in quel luogo; da ciò ' tal- 
lone d'Achille' significa punto vulne- 
rabile: * tendine d'Achille' il grosso 
tendine del piede. Acìiill'èo sm. spugna 
buona a far pennelli; achillèa sf. erba 
medicinale detta achillea millifolium. 
Aciuo sm. granello d'uva, di mela- 
grana e di simili frutti : poi vinacciuo- 
lo o seme nel chicco d'uva; It. acinus 
e acìnum dal gr. àkinos. propr. basi- 
lico selvatico (ac aere ? o ac curvo ?) ; 
acinóso ad. pieno d'acini. 

Aclrologi» sf. figura per la quale 
siiusano voci inipro]irie per le proprie; 
gr. a-kyro-logia improprietà di lin- 
guaggio. 



AcM'kiiito sm. specie di pianta ve- 
lenosa usata in medicina; gr. ukó- 
niton. 

Acoro sm specie di pianta; It. aco- 
rus dal gr. àkoros. 

Acqua sf. liquido trasparente che 
è nei mari nei laglii nei fiumi eco. It. 
acqu-a, ant. aqv-a: vale anclie piog- 
gia, iufiiso, umore, orina nelle frasi 
'fare o spandere acqua' : nelle gemme 
é la trasparenza: il pi. indica massa 
d'acqua di tiume o mare : sorgenti ter- 
mali: modi proverbiali ' acqua in boc- 
•ca' zitto, silenzio : ' aver l'acqua alla 
gola' essere in gran pericolo: 'aver 
mantello jaer ogni acqua" sapersi acco- 
modare a tutte le condizioni: ' pesce 
fuor d'acqua ' uomo fuori delle sue 
abitudini: ' navigare in cattive acque ' 
trovarsi in cattive condizioni: 'sta- 
re fra due acque ' stare in dubbio; dim. 
acquétta acqtiettina piccola pioggia: ac- 
quolina pioggia minvita : saliva abbon- 
dante nel pensare a cibi appetitosi, 
quindi 'avere l'acquolina in bocca' 
avere desiderio grande : acqueftìgiola 
pioggia miniitissima : acquicHìa e ac- 
quereUa piccola pioggia ; acquerello vi- 
nello: Pitt. colore stemperato nell' ac- 
qua : pittiira fatta con tali colori, coi 
dira. acquei'eUétto acquerellino; acquerel- 
lare trans, toccare i disegni con ac- 
querello ; pegg. acqudccia acqua cat- 
tiva ; accr. acquazzóne pioggia forte e 
breve; ncqnaróne sm. temjio piovoso; 
dqueo e acqueo ad, che coutione acqua 
od ha sapore d'acqua; subaqueo ad. 
ch'è sott'acqua ; terr-dcqueo ad. attri- 
buto del nostro pianeta la cui super- 
ficie è terra ed acqua. Lt, aquosus, it. 
acquóso e acquidóso ad. che contiene 
acqua o ha qualità di acqua; acquo- 
sità sf. qualità di acquoso. Dal lt. ac- 
quatus è acquata sf. scossa di pioggia 
di qualche durata; lt. aquattliseaqua- 
ticus, it. aquatile e aquatico ad. attri- 
buto di animale o pianta che vive 
nell'acqua. Lt. aquarius. it, Aqudrio 
e Acquario sm. segno del ziodiaco, in 
cui il sole si trova dalla fine di gen- 
naio alla fine di febbraio : stabilimen- 
to per la coltivazione dei pesci e ani- 
mali marini; acqudiosra.. scolod'acqua: 
luogo dove si rigovernano le stoviglie, 
provveduto d' uno scolo: solco nel 
campo che porta le acque ,al fosso: 
' mandare o andare per il buco del- 
l'acquaio ' fig, consumare o consu- 
marsi per lo più in gozzoviglie. Lt. 
aquariolus, it. acquaiublo sm. chi porta 
l'acqua per prezzo : come ad. lo stesso 
che acqiiatico. Acquitrino e acquastrino 
sm. gemitio d'acqua che penetra in un 
terreno e lo mantiene umido; acqui- 



trina sf. piccola pioggia; acquitrinóso 
attribiito di luogo che ha acquitrino. 
Acquavite sf. acqua di vite, iimore spi- 
ritoso che si ottiene dal vino stillato 
e da altre specie di vegetali. Acqua- 
fòrte sf. nome comune dell'acido ni- 
'trico. Acquatinta sf. arte d'incidere 
sul rame con l'inchiostro di China. 
Acquamarina sf. pietra marina di co- 
lore ceruleo. Acquapendènte sf . pen- A 
dio di monte o di terreno : è poco visato; 
acquvpéndere sm. e acquapendénza sf. 
defluenza dell'acqua per un declivio. 
Acquacedratàio sm. venditore d'acqua 
cedrata e di altre acque acconce. 
V. anche acquedotto e acquidoccio. 
Dal vb. lt. aquare, provvedere acqua, 
sono i comp. innacquare e annacquare 
trns. allungare un liquido con acqua|: 
fig. animollire, temperare ; «"«««cgwa- 
ménto annacquaménto sm. l'annacqua- B 
re; annacquata si. l'atto di annacquare: 
pioggia breve; dim. annacc/uatfna. an- 
nacquatella; annacquaticcio ad. alquan- 
to annacquato. Adacquare trns. dare 
acqua ad un terreno ; adacqudbile ad. 
che si 15UÒ adacquare; adacquaménto 
sm. adacfj[uatura sf. l'adacquare. Lt. 
ex-aquare, it. sciacquare e comun. ri- 
sciacquare trns. lavare e rilavare con 
acqua; sciacquo sm. lo sciaciuarsi la 
bocca con acqua o altro liquido a ciò C 
preparato; risciacquata sf. l'atto di ri- 
sciacquare: fig. sgridata, riprensione 
acerba; ;-iSceac</2m»;e)ìfosm. l'atto e l'ef- 
fetto del risciacquare; risciacquo sm. 
l'incavo che di tanto in tanto traversa 
le strade per dare sfogo all'acqua; sciac- 
quatóre risciacquatóre sm. chi o che ri- 
sciacqua; sciacquatòio sm. la parte del 
mulino dove 1' impeto dell' acqua dà 
moto alle macine; risciacquatoio sm. 
canale por cui scopre l'acqua del mu- D 
lino quando non macina: canale che 
dà esito ad acqua di fiumi ecc.; sciac- 
quatura sf. l'acqua in cui è sciacquata 
una cosa; risciacquatura sf. l'effetto del 
risciacquare: quello che resta dell'ac- 
qua in cui siansi risciacquati bicchieri 
vasi ecc. 

Acu-s sost, lt, dalla rad. ak essere 
appuntito, pungere: it, ago sm. pic- 
colo strumento d'acciaio con punta 
sottile per cvicire: simil. pungiglione E 
delle api. ferro della stadera e della 
toppa, indice della meridiana ecc. an- 
che un pesce marino dal viso lungo e 
appuntito: pi. anche certi cristalli 
lunghi e sottili; dim. agliétto; da' un pi. 
agora* venne agoraio e agoraiuolo, sm. 
astuccio per gli aghi ; agata sf. quan- 
tità di filo che riempie l'ago: modano 
da far le reti. Dim. di acus è aculeus, 
it. aciileo sm. pungiglione d'insetti e 



di piante; fig. acerbità di motti, sa- 
tire ecc. Altri dira, sono: aeicula. da 
cui aciculare ad. lungo sottile e acuto 
come ago : acucula, * acuc'la, da cui 
agucchia si. ago per lavori a maglia; 
agucchiu/'e intr. lavorare a maglia; 
agucchiai'uòlo sm. artefice che fa aguc- 
chie; aguglia e giiglia sf. piramide di 
marmo tutta d'un pezzo (tradotto dal 

A gr. obeliscos, projDr. spiedo) ; dim. gu- 
gliétta, guglietfina, accr. aguglióne pun- 
giglione: agugliòtto ferro o ganghero 
del tìva.o'a.&; agugliata e gugliata sf.quan- 
tità di refe che s' infila in un ago ; 
dim. gxigliatina. Altro dim. è agugello 
o agugella punteruolo. Lt. acu-ere it. 
acuire trns. rendere appuntito o ta- 
gliente: 'actiire la vista, l'ingegno' ecc. 
fig. rendere più attivo e penetrante; 
pp. acuito; pp. lt. acùtum da cui acuto 

B ad. pungente, penetrante: detto d'in- 
gegno, perspicace; di tono o nota, al- 
to: di freddo, intenso: di febbre vio- 
lenta: di voglia, ardente: di angolo, 
minore di 90 gradi: Mus. 'gli acuti ' 
le note acute; dim. acutétto; slvv. acu- 
tamente; acutézza sf. qualità di acuto 
nei vari sensi; inacutire trns. fare a- 
cuto: rifl. farsi acuto; agfito sm. chiodo 
lungo e sottile; agiitoU sm. frutice 
spinoso da far siepi. Lt. acùmen, it. 

C ac*mesm. punta : fig. perspicacia; acu- 
minare trns. rendere appuntito; pp. 
acuminato, come ad. che termina in 
punta. Da una forma acutiare derivò 
aguzzare e anzzdre trns. lo stesso e più 
comune di acuire; agiizzo e auzzo ad. 
acuto, tagliente; aguzzaménto sm. l'a- 
guzzare ; aguzzata auzzdta aguzzatura 
auzzatìira sf. l'atto e l'effetto dell'a- 
guzzare; aguzzatóre-trìce sm. f. chi o 
che aguzza. Dalla rad. stessa è lt. 

D ac-ére, essere aspro, pungere il palato; 
pp. acetum, it. acéto sm. vino divenuto 
aspro; acètico ad. attributo dell'acido 
che è base dell'aceto; acetella sf. be- 
vanda mescolata con aceto; acetóne 
sm. specie di malattia epidemica fra 
gli animali ; acetato ad. che ha preso 
odore di aceto : temprato con aceto ; 
come sm. sale formato dall'acido ace- 
tico ; acetóso ad. che sa d'aceto: che 
ha qualità d'alceto; acetósa sf. sorta 

E d'erba di sapore acetoso: acqua ac- 
concia con zucchero od aceto o con giu- 
lebbe acetoso; acetosèlla sf. altra spe- 
cie d'erba; acefosj^à sf. qualità d'ace- 
toso; acetume sm. ogni cosa che ha 
sapore d'aceto ; acettno sm. granato 
orientale di color chiaro : lavoro di 
vetro che imita quel granato : fagiuoli 
preparati con aceto ; acetire, inacetire 
trns. divenire aceto, pigliar sapore 
aspro; acetiflcazióne sf. il trasformare 



o trasformarsi d'una sostanza in ace- 
to. Lt. acetabiilum, vaso per l'aceto, 
it. acetabolo sm. cavità articolare mol- 
to profonda, simile nella forma all'a- 
cetabulum. Da acescére ppr. acescente 
che tende a inacidire ; acescenza sf. 
principio dell'inacidire dei liquidi. Lt. 
ac-idus. it. acido ad. di sapore aspro : 
come sm. sostanza acida; dim. addét- 
to addino acidulo alquanto acido; avv. 
acidamente; acidézza acidità sf. qualità 
o natura di acido; acidume sm. ogni 
materia acida; aciduldre trns. rende- 
re acidulo ; inacidire trns. rendere a- 
cido : intr. divenire acido; acidificare 
trns. rendere acido; acidificazióne sf. 
l'acidificare. Da l'acido con l'articolo 
agglutinato *lacido *lacio, o secondo 
il Flechia dalla metatesi lad'cio si 
spiega lazzo ad. di sapore aspro. Lt. 
àc-rem, it. acre ad. di sapore aspro : 
fig. aspro, mordace; acrigno, ad. che ha 
dell'acre; superi, acerrimo veemente, 
fiorissimo; avv. acremente, acerrima- 
mente; lt. e it. acrimònia sf. qualità di 
ciò che è acre: fig. asprezza d'indole 
e di modi; acrimonióso ad. che ha acri- 
monia; acredine sf. acrimonia degli ti- 
mori del corpo. Forma pop. di acre è 
agro ad. detto di sapore, aspro: fig. pun- 
gente : come sm. succo di limoni aran- 
ci e simili frutti ; dim. agrétto agret- 
ti no agrigno un po' agro: * agretto' come 
sm. crescione; avv. agramente; agrézza 
sf. agróre sm. qualità di agro : fig. 
asprezza, ruvidezza; inagrire intr. di- 
venire agro; agrodólce ad. misto di a- 
gro e di dolce: fig. tra aspro e bene- 
volo; agriime sm. sapore agro: nome 
generico dei limoni cedri aranci e si- 
mili frutti; agriòtta st. sorta di cilie- 
gia di sapore agro; agresto sm. uva 
non venuta a maturità : il sugo che 
se ne cava: 'bere o vendere il vino 
in agresto ' far debiti sul denaro che 
si aspetta; agrestino ad. che ha qua- 
lità di agresto: sm. raspollo non ma- 
turo rimasto sulla vite dopo la ven- 
demmia; agrestdta sf. bevanda fatta 
con agresto; agrestiime sm. cosa di sa- 
pore agro; inagrestire ad. divenire a- 
spro come agresto. Lt. acer-bus it. 
acèrbo ad. di sapore aspro : fig. amaro, 
doloroso: detto di frutto, immaturo: 
d'età, tenera; di carattere e modi, 
duro, aspro : riferito a studi, imprepa- 
rato ; dijn. acerbétto alquanto acerbo ; 
avv. acerbamente; acerbità acerbézza sf. 
qualità d'acerbo. Probab. da acerbone 
deriva ce»'6onèca sf. vino guasto, catti- 
vo: (il suffisso-eca pare che abbiavalore 
dispregiativo). Lt. ex-acerbare, ìt. esa- 
cerbare, inacerbire trns. inasprire; esa- 
cerbaménto sm. esacerbazióne sf. l'atto e 



l'effetto dell' esacerbare. Disacerbare 
trns. togliere l'acerbità. Lt. ac-ia, it. 
accia sì. agata di refe, da cui dial. 7'i- 
nacciure trns. rammendare panni; ac- 
celldna sf. sorta di panno ordito d'ac- 
cia e ripieno di lana: mezzalana. Lt. 
ac-ies pimta, ferro apimntito, da cui 
bit. aciarium, it. acciaio sni. ferro 
raffinato e reso duro con la tempera: 
accia /'(> poet. arma d'acciaio, come spa- 
da, pugnale, armatura; dim. acciarino 
piccolo arnese d'acciaio con cui si batte 
la pietra focaia: lo stesso arnese nei 
vecchi fucili a pietra : ha pure il si- 
gnificato di acciaiublo sm. arnese d'ac- 
ciaio per affilare coltelli; dim. accia- 
ialino ciascuno dei pezzetti d'acciaio 
lucente che le donne fermano con l'a- 
go alle vesti per ornamento; acciaiare 
trus. ridurre il ferro ad acciaio: in- 
fondere limatura d'acciaio nei medi- 
camenti; acciaiatura sf. l'operazione 
dell'acciaiare; inacciaiare & inacciarire 
trns. unire il ferro con l'acciaio per 
renderlo più saldo e più tagliente ; 
disacciaidre trns. levare il carbonio 
all'acciaio in modo che si trasformi 
in ferro dolce. Da acies, o secondo 
altri dal gr. akó, punta, vuoisi deri- 
vato anche il mlt. accia e acceia, it. 
accéggia sf. specie d'uccello col becco 
aguzzo. Da questa rad. sì credono 
derivati anche i nomi di alcune pianto 
che o terminano in punta o hanno 
spini; come lt. acer, it. acero sni. «- 
cera sf. specie d'albero d'alto fusto; 
aceréto sm. aceréta e aceraia sf. luogo 
piantato d'acori; lt. aeri-folius, it. 
agrifoglio sm. specie d'albero dalle fo- 
glie spinose ; anche nomi greci di jiian- 
te, come àcherdos, it. acherdo sm. pero 
silvestre; akakia, it. acacia sf. albero 
spinoso d' alto fusto ; forma pop. di 
akakia è </<uyf/ra sf. nome del fioro; la 
pianta dicesi gaggio; àkanthos, spino, 
it. acanto sm. pianta erbacea con fo- 
glie intagliate: il suo fiore: Arch. de- 
corazione del capitello corintio ohe 
imita le foglie d'acanto. Gr.trag-àkan- 
tha. spino di o da capro (tràgos) lt. 
tragacantha (Plin.) poi traganthes (A- 
pul.) it. dragante e adragdnti sm. spe- 
cie di pianta e gomma che ne distil- 
la; acanturo sm. pesce con la coda 
(ourà) a pungiglioni. Dal gr. akóntion 
dardo, giavellotto, viene l'it. acbnzia 
sf. nome d'una serpe che si slancia 
come dardo, sicché è detta anche saet- 
tone. La stessa origine pare che ab- 
bia cihizia sf. nome volgare del cipero. 
Dalla rad. ak è il gr. àkros punta, 
estremità, che è in Trin-dcria. isola 
a tre punte, antico nome della Sici- 
lia: poi noi composti ^acròbate. acro- 



!U 10 

poli, acrostico '. — Ad ak passato a 
significare velocità, vien riferito an- 
che lt. equus, eavallo, da cui equino 
ad. di cavallo, attenente a cavalli ; 
equestre proprio di cavalli e di cava- 
lieri: * statua equestre' a cavallo. 
Dim. eculeus, it. eciileo sm. cavaliétto, 
specie di tormento informa di cavallo 
su cui si stendevano gli accusati per 
trarne la confessione delle colpe. Dal A 
vb. equitare deriva equitazióne sf. il 
cavalcare, l'arte di cavalcare. La 
forma gr. di equus è hippos, da cui 
tpinco ad. di cavallo, attenente a ca- 
valli. Hippos dura in parecchi com- 
posti: ipp-dgro sm. cavallo selvatico 
con dopj)ia unghia; ippo-centaiiro sm. 
mostro mezzo cavallo e mezzo uomo; 
ippo-cdstano v. castagno; ippò-dromo 
V. dromedario; ippo-grifo sm. animale 
favoloso, aquila con ali nella parte B 
anteriore e cavallo nella posteriore; 
ippo-logia sf. scienza del cavallo; ip- 
po-pòtamo sm. cavallo di fiume (pota- 
mós), anfibio della grandezza d'un 
bue. frequente lungo il Nilo, detto 
anche cavallo marinò. Con hippos 
sono formati anche molti nomi pro- 
pri, p. e. Ippo-crene sf. fonte (kréne) 
del cavallo Pegaso dedicata ad Apollo 
e alle Muse: fig. ispirazione poetica; 
Ippdrco comandante (archós) di ca- C 
valleria; Filippo amante (philos) dei 
cavalli ecc. Da Filippo è filippino ad. 
e sm. prete dell'Oratorio di S. Filip- 
po Neri; fiUpxiica sf. sottinteso ora- 
zione, ciascuno dei discorsi di Demo- 
stene contro Filippo re di Macedonia : 
estens. discorso violento contro una 
persona, invettiva. Dal tema ak-s è 
il gr. oxys acuto, acido, da cui ossi- 
gene e ossi-gena sm. propr. generatore 
di acidi, corpo semplice gassoso che D 
forma la parte respirabile dell'aria 
ed è elemento precipuo dell'acqua; 
combinandosi con vari corpi forma 
gli acidi; ossigenare trns. saturare 
qualche sostanza d'ossigeno; pp. ossi- 
genato: ossigenata dicesi l'aria sana e 
respirabile ; ossigenazióne sf. operazio- 
ne di combinare l'ossigeno con altri 
corpi. Ossido sm. nome generale delle 
combinazioni dell'ossigeno con altre 
sostanze quando non riescano acide, E 
e principalmente coi metalli; ossidare 
trns. trasformare una sostanza in os- 
sido; pp. ossiddto. dicesi principal- 
mente della superficie dei metalli che 
si ossida per l'azione dell'aria te del- 
l'umidità; ossidabile ad. che è di tal 
natura da ossidarsi; ossidazióne sf. il 
combinarsi dei corpi semplici con l'os- 
sigeno formando gli ossidi. Gr. par- 
osj-smós, concitazione, it. imrossìsmo 



11 



acu - asd 



12- 



sm. esacerbazione delle febbri conti- 
nue: accesso delle febbri intermitten- 
ti. Cfr. ossitono e ossimele. 

Aeiìstiea sf. dottrina del snono e 
dell'udito; gr. akoustiké (secondo il 
Fick da aka acuto e oùs orecchio); acit- 
stico ad. attenente all'acustica, al 
suono, all'udito ; diacnstica sf. arte 
di giudicare della rifrazione del suono 

A che passa per un fluido più o raeno 
denso. 

Ali prep. It. si mantiene inalte- 
rata innanzi a vocale, p. e. ^a'I uso, 
ad onta ad-atto ad-irarsi ' : seguita 
da consonante perde il d, p. e. * a me, 
a Roma ' : nei comp. rende doppia la 
consonante che segue, forse per in- 
flusso dell'antico d, p. e. ^abbattere 
affrettare allungare appurare asso- 
dare arruffarsi': (in cambio di qq 

B scrivesi e i, p. e. acquistare) : innanzi 
a s impura rimase a, p.e. a-spettare: 
divenne ar in ' arbitro argine ' : unita 
all' articolo forma la prep. artico- 
lata <allo al alla agli alle'. Signi- 
fica direzione verso un Uiogo o un 
tempo: quindi approssimazione, vici- 
nanza, stato, p. e. * andare, vivere a 
Roma, ai 15 giiigno, all'inverno' : sco- 
po, p. e. ^ mandar a chiamare qual- 
cuno' : oggetto indiretto, p. e. * donare 

C un libro all'amico': relazione, p. e. 
* star bene a quattrini ' : causa, occa- 
sione, p. e. * riconoscere uno al ve- 
stito' : ordine e distribuzione, p. e. *a 
tre a tre : cinque lire al giorno ' : for- 
ma un gran numero di modi avver- 
biali, p. e. ^ a vapore, all' inglese, alla 
spicciolata, chiudere a chiave' ecc. 
Adiiiiio nome del primo uomo se- 
condo la Bibbia; ebr. Adam, di terra 
o terra rossa: ^ figli d'Adamo' sono 

D detti gli uomini in quanto sono tutti 
eguali: ' vestito d'Adamo ' scherz. nu- 
dità: ^pomo d'Adamo' i^rotuberanza 
nella gola ; adamitico al. di Adamo, fig. 
antichissimo, semplice, rude; 'veste 
adamitica' scherz. nudità; preadami- 
tico ad. che era prima di Adamo: di 
remotissima antichità: è attributo di 
alcuni fossili : iperb. molto antiquato. 
Ad<lobb:ire trns. corredare, or- 
nare stanze, chiese, raram. persone: 

E detto di pelli, prepararle con la pri- 
ma concia. Etim. incerta. (Il vb. ags. 
dubban significa battere, colpire, ed 
usavasi in ])articolare di quel colpo 
col quale si creavano i cavalieri. Pare 
che estens. significasse poi l' abbi- 
gliarsi e fare tutti gli appparecchi per 
quella solenne cerimonia. Diibbau 
sarebbe jiassato nel fr. alouber da 
cui l'it. addobbare. Altri però lo 
crede d'origine arabica). Addòbbo sm. 



l'addobbare e gli arredi e le suppel- 
lettili di stanze e chiese ; addobbatóre 
-trice sm f. chi o che addobba ; addob- 
baménto sm. l'atto e l'effetto dell'ad- 
dobbare; raddobbare trns. corredar di 
nuovo : raddobbo sm. il raddobbare e 
oggetti con cui si raddobba. 

Adentfso ad. glandulare, dal gr. 
adén gianduia ; adenite sf. infiamma- 
zione di glandule. 

Adiiinto sm specie di pianta ac- 
quatica; gr. a-dianton, non bagnato, 
cioè che non ha bisogno d'essere an- 
naffiato. 

Àdipe sm grasso animale; It. a- 
dip-em, nel tardo It. anche alipem, 
che alcuni credono essere la prinia 
forma, derivata o parallella al gr. 
àleipha; adipóso ad. pieno di grasso, 
pingue. 

Adito sm. recesso, penetrale; gr. 
à-dyton, im-penetrabile, da dy-ein pe- 
netrare. Così indicavasi la parte più 
intima del tempio, vietata ai pro- 
fani. 

Ad<ine sm. nome d'un bellissimo 
giovine dell'antica r^itologia, inva- 
ghito di se stesso; gr. Adonis, divinità 
d'origine siriaca : ora significa gio- 
vanedamerino: 'far l'adone' fareilga- 
lante; adonto ad. e sm. versetto quina- 
rio che chiude l'ode sa^ca, cosi detto 
dal ritornello ' tòn Adonin, ' oh A- 
done! di un antico inno ad Adone. 
Adònide sf. ranuncolo dei grani. 

Adulstre trns. lodare e lusingare 
per interesse o per bassezza d'animo; 
It. ad-\il-ari, il cui significato pri- 
mitivo, secondo Nonio, sarebbe l'atto 
del cane che blandisce e accarezza. 
(Alcuni lo connettono al gr. ourà, 
coda, altri alla rad. di vol-vere). Di- 
cesi adulare anche abbellire in una 
descrizione, in un ritratto: rifl. lu- 
singarsi; aduìafóre-tóra-frìce sm.f. chi 
o che adula; adulatòrio ad. proprio di 
adulatore; avv. adulatoriamente; adu- 
lazióne sf. l'azione di adulare; dim. 
adulazioncèUa. 

Aed-e<» sost It. tempio, camera, 
propr. dove s'acceniìe il fuoco, rad. 
aidh ardere : poi fabbricato; dim. ae- 
dicìila, it. edicola sf. tempietto, nic- 
chia per una statua, casottino dove 
si vendono giornali fiammiferi ecc. 
Lt. cav-aedium composto con cav-us, 
it. cavèdio sm. atrio o cortile dell'an- 
tica casa romana. Lt. aedilis it. edile 
sni. magistrato romano che aveva 
cura dei fabbricati e delle costru- 
zioniiDubbliche; edilità sf. ufficio e di- 
gnità di edile e il tempo in cui uno du- 
rava in carica; lt. aedilicius. it. edilì- 
zio ad. relativo allefabbbriche; edilìsioi 



13 



aed - aer 



14 



sf. quanto concerne le fabbriche e le 
strale d'una città. Composto con la 
rad. di fac-ere forma It. aedi-ficare, 
it. edifìcire tms. costruire in gene- 
rale: fig. promuovere in altri col 
buon esempio la virtù e la i^ietà; ppr. 
edificante per lo più fig. ; avv. edifi- 
cantemente; It. aedificium, it. edificio 
edifisio sm. fabbrica, fabbricato: fig. 
organismo, sistema; edificativo ad. 
atto ad. edificare: fig. atto a dare brion 
esempio; It. aedificator-em, it. edifica- 
tói'e-trice sm. e f. chi o che edifica; 
edificatòrio ad. che s'attiene all'edifi- 
care; edificami-nto sm. l'edificare; edifi- 
cazióne sf. l'atto e l'effetto dell'edifi- 
care: fig. impressione fatta in altri 
col buon esempio. — Dalla rad. stessa 
è It. aes-tatem, it. eMJte e state af. la 
stagione jiiù calda dell'anno da giu- 
gno a settembre: 'roba da estate' 
roba leggiera e di poco valore, come 
le vesti da estate: 'estate di S. Mar- 
tino' i giorni sereni e caldi che so- 
gliono venire intorno agli undici di 
novembre, festa di S. Martino ; esta- 
tdre e statare intr. passare l'estate in 
un luogo fresco e d'aria sana; esta- 
tdta sf. tutto il corso dell'estate; It. 
aestivus, it estivo ad. di e da estate. 
Dall'ad. aestivalis applicato alla cal- 
zatura il Ducange trae *aestivale at- 
tributo d'una calzatura da estate, it. 
stivnle sm. Ciilzamento di pelle che 
copre anche parte della gamba : fig. 
uomo balordo : ' rompere gli stivali 
aduno' fig. infastidire; dim. stiva- 
létto piccolo stivale che giunge poco 
sopra il collo del piede ; dim. stiva- 
lettino; accr. stivalóne; pegg. stivaldc- 
cio; stivaldre tms e rifl. voce di scher- 
zo, porre o porsi gli stivali; stivalata 
sf. colpo dato con uno stivale; stiva- 
leria sf. discorso od atto da balordo. 
Lt. aes-tus bollore, flvisso marino, da 
cui aestiiare, aestuarium, it. estuario 
sm. luogo coperto dalle onde dell'alta 
marea e scoperto nel riflusso. — Dalla 
rad. stessa è il gr. aith-ér, it. ètere 
sm. l'aria più alta e più pura, che 
gli antichi creilevano essere più calda 
perchè più vicina al sole e all'empi- 
reo: ora per ètere s'intende il fluido 
elastico sottilissimo che riempie lo 
spazio: Chim. specie di liquido spiri- 
toso e infiammabile; etèreo ad. di etere. 
attenente ad etere; eterizzare trns. 
ridurre alla purezza e alla sotti- 
gliezza dell'etere: Med. far respirare 
l'etere ad vino in modo da assopirlo; 
eterizzazióne sf. l'atto e l'effetto del- 
l' eterizzare. Gr. aithre. aria pura, 
it. ètra sm. poet. sinonimo di etere 
nel primo senso. Composto con op-s, 



vista, aspetto (v, occhio) forma Aithi- 
ops dal viso adusto, nero, nome dei 
Negri dell'Africa, it. Etiope sm. Etiò- 
pia sf. il paese degli Etiopi ; \etiò])ico 
ad. degli Etiopi, dell'Etiopia. 

Aere sm. poet. aria ; gr. aér, lt. 
a'er, rad, a soffiare; aèreo e aèrio ad. 
dell'aria: che ha natura d'aria: che 
sta, vive, si compie in aria: molto 
alto: fig. vano, insussistente; aerino A 
ad. del colore dell'aria, celeste; aeróso 
ad. appartenente all'aria; aerare ae- 
redre trns. ventilare, mutar l'aria ; 
pp. aeredto ; aerifórme ad. che ha forma 
d'aria, gassoso ; aerificazióne sf. il pas- 
sare dallo stato solido o liquido al 
gassoso ;«erome^;-ra sf. calcolo e misura 
delle proprietà fisiche dell'aria; ae- 
rografia sf. scienza che descrive le 
proprietà dell'aria (v. gràphein) ; cfr. 
' aerolite aerostato aerodinamico ae- B 
reonauta. ' O dall'accusativo gr. aera 
o da un ad. aerea venne 1' it. aria sf. 
fluido trasparente che avvolge la ter- 
ra: fig. aspetto, atteggiamento, con- 
tegno (dove pare che aria abbia per- 
corse le stesse evoluzioni di spirito, 
che da fiato passò a significare e- 
spressione dell' animo, poi 1' animo 
stesso) : aria è anche una specie di 
componimento musicale: frasi fig. 'al- 
l'aria' all'insù: 'a mezz'aria' né alto C 
né basso: 'parlare a mezz'aria' a 
mezza voce: 'dire all'aria' senza ri- 
flettere : ' campare d'aria ' stentata- 
mente : ' mutar aria ' mutar paese ; 
' non essere aria per uno o una cosa ' 
non esservi circostanze favorevoli : 
' colpo d'aria ' flussione : ' castello in 
aria ' disegno fantastico : ' aver l'aria ' 
di uno ' avere aspetto, somiglianza : 
'giudicare all'aria' a primo aspetto : 
'intendere per aria ' subito: 'stare D 
in aria con uno'' essere sostenuto: 
'esservi qualche cosa in aria o per 
aria ' essere imminente, per lo più 
di cosa non buona ; dim. ariétta; vezz. 
ariettina canzoncina; pegg. aridccia; 
arióso ad. esposto all'aria; arieggiare 
trns. dare aria: intr. fig. avere qual- 
che somiglianza. La stessa origine ha 
il gr. dura sf. passato in lt. e in it. a 
significare vento leggiero e piacevole: 
fig. spirito che vivifica: 'aura popò- E 
lare ' fig. favor popolare; dim. aurét- 
ta. Da *ex-aurare, esporre all'aria, è 
la forma sor(U"e trns. raffreddare spe- 
cial m. vivande troppo calde; sarò ad. 
semplice, quindi inesperto: detto di 
metallo, non mescolato: d'uccello di 
rapina, non ancora uscito dal nido ; 
sciorinare trns. spiegare all'aria per 
lo più panni: fig. mettere fuori: rifl. 
aprirsi, sfibbiarsi i panni per pren- 



15 



dere un po' di fresco; sciorinaménto 
sm. lo sciorinare. Coutratto da aura 
è óra sf. post. Da un derivato * auri- 
tium pare formato orézzo e rézzo sm. 
venticello: poi luogo ombreggiato e 
rallegrato da un venticello fresco. 
Credesi rinforzata da rezzo la forma 
brézza sf. venticello freddo, specialm. 
quello che spira la mattina e la sera; 
A (l'Ulrich lo spiega con *frictia da fri- 
gère) ; dim. brezzetthia brezzolina; accr. 
brezzóne. Comp. di brezza è ribrézzo 
sm. tremito cagionato dall' improv- 
visa sensazione del vento freddo : poi 
dal freddo della febbre: fig. moto' di 
ripulsione prodotto dal vedere o udi- 
re o fare cose atroci. — Alla forma 
participiale av-entos del vb. gr. aù- 
ein, soffiare, corrisponde It. ventus , 
it. vènto sm. forte corrente d'aria: 
B fig. vanità: 'nodo di vento" turbine: 
' avere il vento in poppa ' navigare 
con vento favorevole, fig. avere l'oc- 
casione propizia: 'navigare secondo 
il vento ' fig. mutar contegno secondo 
le circostanze; 'pascer di vento' ali- 
mentare di vane dottrine o speranze; 
dim. venticello venterèllo ventolino. So- 
pravvènto sm. vantaggio del vento ri- 
spetto a chi sta sotto vento ; ' avere 
il sopravvento " essere dalla parte 
C onde spira il vento, fig, avere la pre- 
minenza sopra gli altri: 'prendere il 
sopravvento ad alcuno • fig. imporglisi 
in modo che non contrasti più. Sot- 
tovènto sm. la parte della nave oppo- 
sta a quella onde soffia il vento : ' es- 
sere sottovento ■ avere il vento in 
disfavore. Ventare intr. soffiar vento. 
^ Ventóso ad. esposto e spesso colpito 
dal vento: detto di cibo, che grava; 
ventosità sf. cioè aria nello stomaco e 
J) negl'intestini; ventósa sf. coppetta; 
avv. ventosamente vanamente. Ventola 
sf. stromento con cui si fa vento al 
fornello del camino; simil. arnese per 
sostenere le candele che si appende 
alle pareti; piccola rosta per parare 
il lume di lucerna o di. candela; ven- 
tàglio sm. arnese a modo di ventola 
per farsi vento l'estate; ventaròla e 
ventaruola sf. banderuola. Ventilare 
trns. spargere al vento biade e simili 
E per separarne la loppa o altra parte 
leggiera ed inutile : riferito a stanza, 
darle aria: fig. considerare, discu- 
tere ; pp. ventilato ad. dicesi di luogo 
dove circola liberamente l'ariae spira 
il vento ; ventilatóre sm. apertura nei 
muri o nelle porte che serve a rinno- 
var l'aria nelle stanze; ventilaménto 
sm. e ventilazióne sf. il ventilare : ven- 
tilazione anche agitazione dell'aria; 
ventilabro sm. arnese col quale si veu- 



16 



tilano le biade. Ventdvolo sm, si disse 
il vento di tramontana, prob. da ven- 
tus aquile, aquilone. Avventare trns. 
scagliare una cosa con violenza, come 
fa il vento: rifl. spingersi, scagliarsi, 
abbracciare, apprendersi: intr. avere 
della vivacità, dell'appariscenza, del- 
la precipitazione ; pp. avventato, come 
ad. sconsiderato, precipitato ; avv. 
avventatam.énte ; avventatézza e awenta- 
tdc/gine sf. impeto inconsiderato e te- 
merario nel parlare e nell'operare. 
Da trans-ventare *stra-ventare *scra- 
ventare si formò scaraventare trns. 
scagliar con violenza e con ira: rifl. 
avventarsi. Sventdretms. render vano 
un disegno, una macchinazione che 
ti si faccia contro : rendere vuoto 
l'effetto delle mine per mezzo delle 
contromine; pp. sventato, come ad. che 
opera all' inipazzata ; avv. sventata- 
ménte: sventatezza sf. qualità di sven- 
tato. Sventolare trns. agitare in aria 
per forza di vento : intr. il. muoversi 
di bandiere e cose simili esposte al 
vento : rifl. farsi vento con ventaglio 
e altro mezzo: sventolata sf. l'atto dello 
sventolare o sventolarsi: dim. sven- 
tolatina; sventolaménto sm. l'atto e l'ef- 
fetto dello sventolare; sventolio sm. 
l'agitarsi al vento di checchessia e 
l'agitarsi dell'aria pel muoversi d'al- 
cuna cosa. — Della stessa rad. è It. 
van-nus (per * vat-nus) crivello da 
ventilare biade: per somiglianza del 
movimento si dissero poet. vanni le 
ali degli uccelli; dim. *van "lus val- 
lus, it. vaglio sm. arnese fatto di pelle 
bucherata distesa sopra un cerchio 
di legno che serve a pulir grano o 
biade ; dim. vagliétto: vagliare scer- 
nere col vaglio la biada dalla mondi- 
glia: fig. esaminare minutamente: intr. 
dicesi di chi cammina agitando in 
qua e in là la persona come coUxi che 
vaglia: i cacciatori dicono vagliare 
quando i pallini sparpagliandosi non 
investono l'iiccello; vagìintóre-tricesva.. 
f. chi o che vaglia; vagtiatiira sf. l'atto 
del vagliare e la mondiglia che resta 
nel vaglio. 

Aes sost. It. metallo, rame, poi de- 
naro. Il plur. aera, oggetti di rame 
o bronzo, significò anche gettoni, poi 
le poste d'un calcolo aritnietico: nel 
tardo It. divenne sf. e indicò il nu- 
mero da cui si deve cominciar a con- 
tare ; quindi 1' it. èra sf. punto fisso 
nella storia da cui si comincia a con- 
tare una serie d'anni: estens. tempo 
memorabile ; eróso ad. di rame, dicesi 
per lo più di moneta. Lt. aeràmen 
vaso di rame. it. rame sm. oggetto di 
luesto metallo, poi il metallo stesso : 



aff - age 



18 



moneta di rame: incisione in rame e 
la figura espressa; diva, ramino va- 
setto di rame da riscaldare acqua; 
ramina sf. scaglia che fanno i calde- 
rai quando battono il rame ; pegg. ra- 
mdccio rame cattivo: rame di prima 
fusione, non raffinato ; ramare trns. 
fornir di rame, unire con rame; ra- 
mato ad. coperto da uno strato di ra- 
me, dicesi di metallo ; ramata sf. spe- 
cie di rete di fil di rame : poi specie 
di pala fatta di vinchi con manico 
lungo per stramazzare gli uccelli a 
frugnolo; dim. raraatélla; ramata retms . 
percuotere con la ramata; ramata- 
fa sf. colpo dato con la ramata; ra- 
r/ìo^«ra sf. oi^erazione di coprir di ra- 
me un metallo; ramaio sm. artefice 
che lavora in rame ; ramaiuòlo sm. 
strumento da cucina con manico per 
cavare dalla pentola brodo e roba 
cotta : ramaiolata sf. la qitantità che 
si prende in tiua volta col ramaiuolo. 
Da rame suolsi derivare anche ra- 
marro sm. lucertolone verdechiaro 
spesso brizzolato di nero o bigio, clie 
somiglia al rame. (Al Flechia non 
pare trascurabile la derivazione da ra- 
marius che indicherebbe la lucertola 
da alberi contrapposta a quella da 
muraglia. Però anche i Tedeschi la 
chiamano lucertola di rame, kupfer- 
•eidechse). Lt. penum aerariumi, cassa 
del danaro, it. erario sm. luogo dov'è 
•deposto il denaro dello Stato e il de- 
naro stesso ; erariale ad. dell'orario 
pubblico. Lt. aer-uginem. it. riic/gine, 
sf. ossido che si genera sui metalli 
e li consuma: simil. specie di malat- 
tia che consuma il grano e si mani- 
festa con macchie color di ruggine: 
iìg. odio, sdegno che rode 1' animo ; 
rugginoso ad. attaccato dalla ruggine; 
armgginire e irnigginire intr. e rifl. 
pigliar la ruggine : trns. far intristire. 
Lt. ob-aeratus propr. obbligato a ser- 
vire per debiti, it. oberato ad. gravato 
di debiti. 

Amtniio sm. difficplà di respiro, 
ambascia: gran fatica: angoscia, in- 
quietudine; ajfannare trns. produrre 
affanno, travagliare : rifl. patire af- 
fanno, travagliarsi, darsi molta bri- 
ga. Mlt. affannare e ahanare. lavorare 
con le mani, prov. e sp. afanar, afr. 
ahaner, d'origine ignota. (Il oelt. 
afan è tumulto : lt. affaniae ciarle: gr. 
Aphaniae era un piccolo paese citato 
^er disprezzo, come ora Peretola o 
Eocca Cannuccia ; taluno credette 
primitivo anfanare conia rad. di ani- 
ma, anelito). Pp. affannato; a.vv. fa- 
fannataménfe; affannóne sm. chi si pren- 
de molta briga; affannaménto sm. l'af- 



fannarsi, angoscia; affannóso ad. che 
jiatisce o produce affanno ; avv. affan- 
nosamente. Anfanare intr. andar qua 
e là spensieratamente: fi.g. parlare a 
sproposito, senza concludere, (secondo 
lo Storm è misto di affannare e fan- 
fano); anfanaménto stn.l' anfanare; an- 
fanatóre sm. ciarlone sconclusionato; 
anfaneggiare intr . anfanare spesso: fig. 
trns. ingannare con ciarle e arzigo- A 
goli. 

Africo e affrico ad. e sm. il vento 
libeccio di ovest-sud-ovest; lt. africus 
dell'Africa; africano ad. dell'Africa; 
come sm. uomo dell'Africa. 

Afro ad. dicesi di sapore e odore 
che al)bia dell'acre ; vien derivato dal 
fr. afre paura, ribrezzo (cfr. affreux) 
che ha la sua origine uell'aat. eiver, 
eipar, orrido; dim. afrétto, afrignoafri- 
cògno africbgtiolo BiìquAnto afro; afréz- B 
sa sf. sapore afro; afróre sm. odore 
d'acido carbonico; af róso afroróso ad. 
che ha afrore. Frignalo sm. (per afri- 
gnolo) efricògna sf. (per africogna) in- 
dicano una specie d'uva. 

Afrodite sf. nome gr. della dea 
Venere. S' interpreta come * splen- 
dente nella schiuma' (aphrós) perchè 
secondo la favola era sorta dalla 
schiuma del mare. Gr. aphrodisia, 
piaceri d'amore, it. afrodisia sf. età C 
della pubertà ; afrodisìaco ad. attri- 
buto di cibi e medicine che eccitano 
la virtù generativa. Cfr. ermafrodito. 

Afta sf. ulceretta bianca nella boc- 
ca o nell'esofago; gr. àphthai. 

Agape sf. banchetto di amici; gr. 
agape, amore, poi fra i Cristiani l'a- 
more del prossimo e in particolare il 
banchetto cristiano, in occasione del 
quale si distribuivano elemosine. 

Agata sf.sorta di pietra preziosa se- D 
mi trasparente; parola orientale pas- 
sata in greco nella forma achàtes da 
cui lt. achàtes; agatdto ad. macchiato 
come l'agata; agatóso ad. di natura 
simile all'agata; agatiime sm. quan- 
tità di materia che hanno impasto si- 
mile all'agata. 

A-ger tema gr. che significa riu- 
nire (secondo alcuni lo stesso che è 
in gregge), da cui agorà, Ittogo di riu- 
nione, nome del foro di Atene: cfr. E 
fantasmagoria: poi, come conciono, si- 
gnificò pure il discorso tenuto ad una 
riunione di persone: quindi dem-egoria 
sf. discorso fatto al popolo: appresso 
questo tema significò semplicem. di- 
scorso, espressione, quindi all-egonu 
sf. propr. discorso d'altra cosa, fig. 
ret. metafora prolungata che sotto 
l'imagine di un oggetto ne adombra un 
altro (V. alius): quadro in cui ciò che 



19 



vi è rappresentato <là ad intendere 
un'altra cosa: allegòrico ad. che con- 
tiene allegoria: avv. allegoricamente; 
allegorizzare trns. dire o spiegare per 
via d'allegoria; allegorista sm. chi sta 
sull'uso delle allegorie. Gr. kat-ego- 
ria, ciò che si afferma di una cosa, 
predicato, donde categorìa sf. la clas- 
sificazione delle cose secondo il loro 

A comune predicato: Fil. ciascuno de' 
supremi generi in cui si dispongono le 
nostre idee, p. e. sostanza, qualità, 
quantità: ora si usa anche per classe, 
divisione di cose; categòrico ad. di ca- 
tegoria, quindi definito, preciso; avv. 
categoricamente. Dalla forma eolica 
égyris è pan-égyris adunanza di tutti, 
festa con grande concorso di gente, 
com'erano i giuochi greci, e panegy- 
rikós attributo del discorso tenuto in 

B una gran festa: ìt. panegirico ad. lo- 
«lativo, come sm. discorso laudativo 
che si tiene in una piibblica adunanza: 
lode di un santo recitata nella sua fe- 
sta: fig. discorso fatto in lode esage- 
rata, o per trista difesa; panegirista 
sm. chi fa un panegerico : lodatore, 
difensore. 

Aggeocliirsi* vb. abbassarsi, umi- 
liarsi; composto con gecchire*: pp. 
gecchito e aggeccliito rimesso, umiliato. 

C Etim. ignota. (Il Ciampi suppone un 
vb. *abiectire da abiectus; il Diez ri- 
corre all'aat. jehan, cedere). 

Aggégrsio sm. cosa da nulla : cosa 
senza forma e valore: imbroglio, rag- 
giro. Potrebbe spiegarsi con agere 
*agicare, o con adiectio. aggiunta: ma 
più probab: è una formazione scher- 
zosa; aggeggiare trns. dicesi famil. per 
assettare. 

Asrhei'bfno e comun. garhino sm. 

D vento di siid-ovest. Etim. ignota. Pro- 
bab. è voce araba. 

Agrhir4!ne e comim. airóne sm. sor- 
ta d'uccello che sta in luoghi palu- 
dosi, pregiato per le belle penne nere 
che ha in testa; dall'aat. heigir heigro; 
dira, aironcèllo. 

Agio sm. comodità, stato comodo: 
tempo e comodità di fare checehesia. 
Etim. ignota. (Il Ménage da otium; il 
Ferrari da ad-aptare; il Frisch dal td. 

E be-hagen, benessere; il Périon dal gr. 
aisios propizio, opportuno; il Grimm 
da una delle forme germ. òsi ódiazéts, 
facile. Forse il It. asa per ansa, cfr. 
mese da mensem, ebbe il significato 
di occasione, e da quella poterono de- 
rivare le forme *asia, d,a cui il fr. aiso, 
e *asium da cui agio): forme avvb. 
ad agio comodamente, adagio lenta- 
mente: riferito a suono, sommessa- 
mente: ^a mio, tuo, suo agio, a bel- 



20 



l'agio' con tiitto comodo; adagio sm 
Mus. tempo lento e sostenuto: melo- 
dia a tempo largo ; dim. adagino avv. 
pian piano; agiato ad. fornito di agi, 
comodo, che ha tanto da vivere co- 
modamente: anche lento; dim. agia- 
tello; avv. agiatamente; agiatézza sf. 
comodità, condizione agiata: lentezza: 
adagiare trns. posare con riguardo; 
rifl. porsi a suo agio; pp. adagiato, 
come ad. lento nell'operare; adagia- 
mento sm. l'adagiare. Disagio sm. sco- 
modo, fatica, travaglio: 'a disagio' 
avvb. disagiatamente avv. scomoda- 
mente; disagiare trns. scomodare: rifl. 
incomodarsi; disagiato ad. che è in 
disagio; disagióso ad incomodo; avv. 
disagiosaménte. Malagiato ad. disagia- 
to. Dal fr. mal-aisé è l'it. malescio e 
malècio ad. infermiccio, di poca sa- 
lute: detto di noci, della peggiorqiia- 
lità; rnaliscénte a.d. alquanto ammalato, 
non ancora risanato; maliscénza sf. lo 
stato di maliscente. Agio si scrive 
aggio quando significa il beneficio che 
si trae dal barattar moneta od altri 
valori; ne deriva aggiotaggio sm. spe- 
culazione sul valore oscillante dei 
valori pubblici o di merci: poi arte di- 
sonesta che tende a variare quei va- 
lori a proprio utile; aggiotatóre-trice 
sm. e f. chi o che esercita aggiotaggio. 
XgiogvnR» sf. lo scrivere le vite 
dei santi; gr. hagio-graphia da hàgios 
santo : cfr. gr.-tphein ; agiografo sm. 
scrittore di vite de 'santi; agiologia sf. 
discorso di cose sacre. 

Agire intr. operare; It. ag-ere. spin- 
gere avanti, condurre, tirare, pesare, 
rad. ag: condurre una cosa passò poi 
nel significato di finirla, eseguire, on- 
de It. agere, it. agire intr. vale faro, 
operare; ppr. agènte che agisce, che 
produce un effetto: come sm. chi am- 
ministra gli affari altrui, fattore: chi 
compie funzioni del governo, p. e. ' a- 
gente diplomatico, agente di questu- 
ra, agente segroto': 'agente di cambio'' 
sensale di valori pubblici : ' agenti 
chimici ' sostanze usate a produrre 
certi effetti chimici; agenzia sf. uffizio 
pubblico o privato di chi amministra 
o tratta affari altrui. Lt. agenda, cose 
da farsi, it. agènda sf. libretto in cui si 
notano le cose da farsi o da rammen- 
tare, che meglio dicesi diario. Lt. ag- 
ilis propr. che può operare, it. agile ad. 
svelto, che ha destrezza: detto di suono 
o canto, rapido; avv. agilmente-, agilità* 
sf. qualitià di agile. Lt. *agibilis, it. 
agibile ad. fattibile; agévole ad. facile, 
comodo: detto di animale, mansueto, 
trattabile; avv. agevolmente: agevoléz- 
za sf. qualità di agevole: facilitazione; 



•21 



22 



agevolare trtis. rendere agevole, faci- 
litare; agevolaménto sm. agevolazióne 
sf. l'agevolare; dis-agévole e mal-agé- 
vole ad. difficile; avv. disagevolmente, 
malagevolmente ; disagevolézza e mala- 
gevolézza sf. difficoltà. ^(/ ina* e aina* 
sf. prestezza (Dante vulg. el. 1, 11); 
««■?!«)•««'* vi), sforzarsi, industriarsi. *A- 
ginarsi pare alterato in accianndrsi 
intr. affaticarsi, adoperarsi; accia- 
cindrsi intv. darsi da faro; acr.iaccindto, 
come ad. che si dà gran da fare; acciapi- 
narsi affaticarsi molto, arrovellarsi, 
pare al Caix composto di accia(ci- 
narsi e atta)pinarsi. Pp. di ag-ero è ac- 
tum. it. atto sm. cosa fatta, operazione, 
manifestazione d'una facoltà od at- 
titudine: carta o libro clie attesti cose 
fatte, contratti, avvenimenti, p. e. 
*atti del Parlamento, di accademie; 
di processi' : gesto, cenno: nei dram- 
mi, ciascuna delle parti in cui sono 
divisi: atto di fede, di speranza ecc. 
formola che esxirime questi sentimenti: 
la forma sp. oAito da fé usasi anche in 
italiano per indicare sentenza di con- 
danna contro eretici che era accom- 
pagnata dall'atto di feilo e l'esecuzio- 
ne stessa della condanna, per lo più 
mediante il faoco: *atto pratico' eser- 
cizio effettivo: ^atto di accusa' scrit- 
tura con cui il pvihblico ministero 
accusa gl'imputati presso il tribu- 
nale: ^all'atto, in sull'atto' al mo- 
mento stesso: ^prendere atto d'una co- 
sa 'riservarsi di farne uso: ' darò atto' 
dichiarare d'aver ricevuto: 'fare gli 
atti al uno 'avviare un processo civile 
contro di lui; dim. atf''rèllo atto gra- 
zioso, atttlccio atto brioso od effettato. 
Lt. ac-tor-era it. attóre sm. attrice sf. 
chi ha parte in un atto : chi avvia 
un processo: chi recita in teatro. Lt. 
action-em, it. azióne sf. operazione e 
la cosa fatta: » uomo d'azione ' operoso 
di sua natura: l'effetto d'un agente 
qualsiasi, p. e. 'l'azione della luce sui 
colori:' moto, p. e. 'la macchina è in 
azione ' : soggetto e condotta d' un 
poema, d'un dramma, d'un romanzo: 
modo di recitare: Leg. diritto di chie- 
dere il proprio in giudizio e di accu- 
sare altri: ' reato di azione pubblica' 
qucdlo di cui accusa il piibblico mi- 
nistero senza ricorso di privati: Mil. 
combattimento: Mere, quota di capi- 
tale impiegato in un' impresa e la 
cartella chela rappresenta; <\im.azinn- 
cèlla, pegg. aziondccia, spr. azióndccia 
mala azione e mal garbo; azionista 
sm. chi possiede azioni industriali o 
commerciali ; inazióne sf. stato di per- 
sona o cosa che non opera. Lt. acti- 
vus, it. attivo ad. che opera e può ope- 



rare molto: efficace: 'verbo attivo' 
quello il cui soggetto è operante: 'ne- 
gozio attivo ' produttivo, prospero : 
attivo sm. patrimonio, entrata, l' u- 
tile ricavato da un'imiiresa od am- 
_ ministrazione; avv. attivamente; atti- 
vità sf. potenza di oper.are, efficacia : 
'essere in attività' in servizio effet- 
tivo: detto di patrimonio o imprese, le 
partite di entrata e di credito; inat- A 
tivo ad. non attivo; inattività sf. non 
attività; attivare trns. rendere attivo, 
mettere in attività. Attuare trns. met- 
tere in atto; lt. actuarius, it. atftidrio 
sm. ufficiale che riceve e tiene atti 
pubblici; lt. actualis, it. attuale ad. che 
è in atto, effettivo ; avv . attualmente 
in atto, in 'effetto; attualità sf. l'es- 
sere attuale; attudbile ad. che si può 
attuare; attuazióne sf. l'attuare, effet- 
tuazione; Attuire trns. piegare uno B 
a fare a modo proprio, indurlo a pen- 
sare per noi. Atteggiare trns. disporre 
le figure in modo che esprimano un 
sentimento: riti, disporre la propria 
faccia e la persona ad una data espres- 
sione; atteggiaménto sm. l'essere atteg- 
giato, movenza; atteggiatóre-trice sm. 
e f. chi o che atteggia o si atteggia. 
Lt. actitare, it. attitdre trus. comin- 
ciare e proseguire atti giudiziari. Dal 
pp. agitum derivò l'intens. lt. e it. a- C 
gitdre trns. muovere fortemente, scuo- 
tere: tìg. commuovere fortemente, tur- 
bare: 'agitare cause, questioni' ecc. 
discuterle: rifl. muoversi con forza: 
tvirbarsi; pp. agitato: Mus. concitato; 
agitatóre-trice sm. f. chi o che agi- 
ta : arruffapopoli ; agitazióne sf. agita- 
ménto sm. l'atto e l'effetto dell'agi- 
tare; dim. agitazioncèlla. Re-agn'e intr. 
operar contro; ppr. reagènte, come sm. 
sostanza usata ad analizzare chimi- D 
camento i corpi; pp. reagito; reattivo 
ad. che ha potenza di reagire; reazióne 
sf. azione opposta da un corpo ad un 
altro che agisce sopra di esso: Chim. 
azione del reagente: Polit. opposizione 
al progresso e agli effetti della rivo- 
luzione: il partito che fa questa op- 
posizione; reazionario ad. di reazione 
politica: come sm. uno del partito 
della reazione. Nei composti latini 
agore diviene igere; da ab-igere, con- E 
dur via, lt. abigeatus it. abigeato sm. 
furto di animali; abigeo sm. reo di 
abigeato. Da amb-igere ambiguus, che 
si può tirare da due parti (v. ambo), 
it. ambiguo ad. che si può intendere 
in due modi, dubbio, oscuro: detto di 
persona, sospetta, da non fidarsene; 
avv. ambiguamente; ambiguità sf. qua- 
lità di ambiguo, dubbiezza. Lt. *co- 
igere cogere adunare, costringere > 



23 



agi 



24 



pp. co-actum, it. coatto ad. fatto o 
imposto per forza : Momicilio coatto' 
relegazione; coattivo ad. che lia virtù 
di costringere; avv. coattivamente; coa- 
zióne sf. costringimento, violenza. Lt. 
ex-igere. it. esigei'e trns. pretendere 
cosa dovuta, richiedere : riscuotere; 
ppr. esigènte, come ad. che pretende 
troppo ; esigènza sf. pretensione : ciò 
A che si esige ; esigìbile ad. che si può 
esigere; esigibilità sf. qualità di esi- 
gibile; inesigibile ad. che non si può 
esigere o riscuotere; inesigibilità sf. 
qualità d'inesigibile; pp. exactus, it. 
esitto preteso, riscosso ; esattóre sm. 
riscotitore; esattorìa sf. carica e uffi- 
cio dell'esattore; esazióne sf. il ri- 
scuotere : nel significato di pesare ex- 
actus vale propr. pesato, di giusto peso, 
it. esatto ad. conforme al vero: fatto 
3 con gran cura : detto di persona, pun- 
tuale, diligente: * scienze esatte" quel- 
le che si fondano sul calcolo; avv. 
esattamente; esattézza sf. qualità di e- 
satto; inesatto ad. non esatto; inesat- 
tézza sf. difetto di esattezza: piccolo 
errore. Lt. *ex-agmen exàmen propr. 
il pesare, poi la linguetta della bi- 
lancia, it. esame sm. ponderata con- 
siderazione che ha per fine un giudi- 
zio : interrogazione di candidati od 
O accusati ; accr. esamóne beli' esame, 
spr. esamiiccio esame misero, pegg. e- 
samxlccio brutto esame ; esaviinure trns. 
osservare minutamente per giudica- 
re; esaminando ad. e sm. che o chi de- 
v'essere esaminato; esaminabile ad. 
che si può esaminare ; esam iìiatóre-trice 
chi o che ha ufficio di esaminare; rie- 
saminare esaminar di nuovo. Dal comp. 
do-examinare si formò disamina sf. l'at- 
to di esaminare. Forma pop. di exa- 
D men, propr. ciò che si caccia fuori, è 
sciame sm. moltitudine di api che e- 
migrano, o d'insetti: fig. moltitudine 
di gente adimata; sciamare ìntT. rac- 
cogliersi in sciame: fig. migrare. Lt. 
ex-agium il pesare, it. esdgio la sesta 
parte d'un'oncia, saggio sm. l'esami- 
nare una piccola parte d'un tutto, p. 

e. * saggio dell'oro' : esperimento, pro- 
va; p. e. 'saggio di musica, di pit- 
tura ' : piccola quantità da esaminare, 

E p. e. ' saggio di vino, d'olio ' : norma, 
paragono, p. e. * saggio dello sconto, 
dell'interesse"; saggiare trns. faro il 
saggio, la prova ; saggiato re -tri ce sm. 

f. chi o che saggia, principalmente 
i metalli nella zecca: fu anche una 
bilancetta da fare saggi, donde il ti- 
tolo d'un"opera di Galileo; assaggiare 
trns. provare, sperimentare, gustare 
lina piccola quantità di cibo o di be- 
vanda per giudicarne la bontà: fig. 



mangiar poco: assaggio sm. l'assag- 
giare : la piccola quantità che si as- 
saggia; assaggiatìira sf. l'atto di as- 
saggiare. Dal significato di pesare 
venne al lt. exilis, da*ex-ig-lis, quello 
di misurato, scarso, it. esile ad. sot- 
tile, gracile, debole; avv. esilmente; 
lt. exilitat-em, it. esilità sf. qualità di 
esile. Significato simile ha lt. ex-ig- 
uus, it. esiguo ad. piccolo, scarso ; avv. 
esiguamente; lt. exiguitatem, it. esi- 
guità sf. qualità di esiguo. Lt. prod- 
-ig-us che getta via, it. irròdigo ad. ohe 
profonde il denaro: 'prodigo della 
vita, del sangue " ecc. pronto al sacri- 
fizio; orvv . prodigaménte ; prodigare trns. 
spendere troppo, profondere : ' prodi- 
gar cure ' prestarne in abbondanza. 
Da una forma *prodigalÌ3 è l'avv. pro- 
digalménte ; x>rodigalità sf. scialacqua- 
mento; prodigalizzare trns. prodigare. 
Qui vien riferito anche lt. prod-ig-ium 
cosa posta avanti, mostrata dagli dei, 
it. j)rodigio sm. cosa portentosa: (al- 
tri però lo deriva da agli dire; v. ada- 
gio) ; prodigióso ad. che contiene pro- 
digio, straordinario; avv. prodigiosa- 
mente ; prodigiosità sf. qualità di pro- 
digioso. Lt. red-ig-ere, ridurre, it. re- 
digere trns. raccogliere e dar forma, 
compilare, dicesi di giornali processi 
ecc.; pp. redactum, it. redatto; redattóre 
sm. chi redige, per lo più giornali ; 
redazióne sf. il redigere e il complesso 
dei redattori. Lt.sub-ige-re, pp. subac- 
tum. domato, poi conciato, it. sovdtto 
sodtto sm. pelle concia da corregge. 
Lt. trans-ig-ere condurre a traverso, 
quindi a termine, spedire, it. transi- 
gere intr. comporre una controversia 
rinunziando in parte a quanto si pre- 
tende; ppr. transigènte ad. facile a tran- 
sigere : intransigènte ad. che non tran- 
sige, inflessibile; intransigènza sf. l'es- 
sere intransigente; pp. transatto; tran- 
sazióne sf. composizione fra conten- 
denti. - Dal tema ag-io sono i composti 
lit-igio suffum-igio rem-èggio ecc. e da 
un vb. &g-&Te rem-igure nav-igdre pur- 
- (i) gare ecc. cfr. narrare. Dalla rad. 
rinforzata àg è lt. amb-àg-es strade 
torte, giravolte, it. ambagi sf. pi. giri 
di parole che oscurano il pensiero. Lt. 
ind-agare propr. spinger entro (indù), 
it. indagare trns. e assi, investigare; 
lt. indaginem, it. indagine ricerca, in- 
vestigazione; indagabile ad. che si può 
indagare ; indagamènto sm. l'atto, e 
l'effetto dell'indagare; indagatóre-trice 
sm. f. chi o che indaga. -Lt. co-àg-ula- 
ro, it. coagulare quagliare cagliare ac- 
cagliare trns. rapprendere il latte, con- 
densare: rifl. rapprendersi; accaglia- 
ménto sm. l'atto e l'effetto dell'acca- 



25 



agi - agr 



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gliare. Lt. coagulum, it. coagulo sm. 
il coagiilarsi e la cosa coagulata; coà- 
gulo e caglio materia che ha proprietà 
di coagulare, specialm. il latte rap- 
preso nello stomaco degli agnellini, 
usato ad accagliare il latte; coagìild- 
hile 6 quagUdbile ad. che può essere coa- 
gulato; coagulabilità sf. qualità di coa- 
gulabile; coagulativo ad. che ha pro- 
prietà di coagulare ; coagulaménto e 
quagliaménto sm. coagula::ióne si. il coa- 
gulare o coagularsi. L'opposto di qua- 
gliare è squagliare trns. liquefare, far 
struggere, togliere la densità: rifl. 
liquefarsi: fig. dileguarsi; squaglia- 
ménto sm. lo squagliare e lo squagliar- 
si. - Dalla rad: ag è il gr. op-àgein, ag- 
giungere, ad. ep-akté, it. epdtta sf. 
aggiunta, cioè il numero dei giorni 
che conviene aggiungere all'anno lu- 
nare per formare l'anno solare. Gr. 
agóa, luogo di riunione, festa con giuo- 
chi pubblici, it. agóne sm. gara, lotta, 
pericolo ; agonale ad. attenente ad a- 
gone; gr. agonia, propr. lotta, sforzo, 
it. agonia sf. ambascia mortale : fig. 
incertezza affannosa; *agoniare ago- 
gnare intr. propr. lottare ansiosamen- 
te, poi bramare ardentemente ; ago- 
gnatóre-trice sm. f. chi o che agogna; 
gr. agonizein, lottare, it. agonizzare 
intr. essere nell'agonia della morte; 
ppr. agonizzante vicino a morte; da a- 
gonistés, lottatore ed attore dramma- 
tico (perchè anche lo rappresentazioni 
teatrali si facevano a gara) sono com- 
posti: antagonista sm. avversario, com- 
petitore; antagonismo sm. resistenza 
di due forzo opposto: opposizione: emu- 
\SiZÌoi\e- protagonista sm. primo attore: 
fig. personaggio principale d'un dram- 
ma, d'un poema, d'un fatto qualsivo- 
glia; agonistico ad. relativo all'agoni- 
stica sf. cioè all'arte degli antichi atle- 
ti. L'ad. gr. àxios indicò da prima che 
ha un dato peso o valore, poi degno, 
quindi axioùu stimare, apprezzare, 
da cui axioma la stima che si fa di 
una cosa, poi principio evidente, it. 
assiòriia sm. verità evidente, massima 
certa; assiomatico ad. che ha qualità 
d'assioma; avv. assiomaticamente. Con 
la rad. raddoppiata è agógós, chi con- 
duce: cfr. demagogo e pedagogo. Com- 
posto con anà. sopra, è gr. an-agogé, 
elevazione, sublimazione, it. anagogia 
sf. l'elevarsi a cose sublimi: senso e- 
levato e mistico di scritti sacri; ana- 
gògico ad. mistico, attributo di senso ; 
avv. anagogicamente. Gr. eis-agogó, in- 
troduzione, it. isagòge sf. discorso in- 
troduttivo; isagògico ad. attenente ad 
isagoge. Gr. par-agogé, iirolungamen- 
to, it. lìaragòge sf. aggiunta di una o 



più lettere al termine d'una parola; 
paragogico ad. attributo di suono ag- 
givmto. Gr. syn-agogé, advinanza, it. 
sinagòga sf. adunanza dei dottori e- 
brei: luogo dove gli Ebrei si riunisco- 
no per uffici religiosi. Da àg è gr. he- 
■gemón, condottiero, da cui egemonia 
sf. predominio, signoria. Gr. strat- 
egòs condottiero di esercito (stratós), 
da cui gr. e it. strategia sf. arte di con- A 
durre eserciti; strategico ad. attenente 
a strategia; avv. strategicamente ; stra- 
tagema sm. propriam. atto strategico, 
poi inganno militare: fig. astuzia per 
deludere alcuno. Gr. ex-égesis, it. ese- 
gesi sf. esposizione, spiegazione ; ese- 
getico ad. di esegesi ; ep-esegesi sf. spie- 
gazione aggiunta, parola o frase ag- 
giunta a spiegarne una precedente. 

Aglio sm. pianta il cui bulbo serve 
a condire vivande; lt. allium (che B 
alcuni spiegano con *an-lium pel suo 
forte odore: cfr. esalare; altri con 
*aglium, gr. àglis spicco d'aglio); dim. 
agliétto agliettino aglio fresco che non 
ha fatto il capo ; agliaio sm luogo 
piantato d'aglio; agliata sf. savoretto 
fatto con aglio aceto ed altri ingre- 
dienti. 

AgnocAsto sm. sortadi pianta det- 
ta anche vótrice; lt. agnuscastus. Il 
nome gr. è àgnos, il quale o fu con- C 
fuso con hagnós puro, casto, e -agnu- 
scastus sarebbe la parola greca con 
la sua traduzione: ovvero castus t\\ 
aggiunto in lt. perchè gli antichi at- 
tribuivano a questa pianta la virtù 
di conservare la purezza e la castità. 
Agnus sost. lt. il iiarto della pe- 
cora (che alcuni raccostano ad agore, 
perchè, si conduce al pascolo: altri 
al gr. amnós) : rimane in agnusdei sm. 
imagine in cera dell'agnello di Dio. D 
cioè di Cristo in tv)rma d'agnello; l'it. 
agno trovasi in poesia; comun. iisasi 
la forma dim. agnello sm. parto della 
pecora nel primo anno dalla nascita : 
fig. uomo niansueto: 'agnello pasquale' 
quello che si mangia a pasqua; dim. 
agnelletto agnellino: agncllòtto agnello 
né troi^po giovine né troppo adulto ; 
agnino ad. di agnello; agneìldio sm. 
venditore di agnelli e d'altre bestie 
minute; agnellatura sf. il tempo della E 
figliatura delle pecore. 

Agra sost. gr. il prendere, caccia; 
dura nei comp. chir-dgra sf. gotta che 
coglie e lega le mani (cheìres) spe- 
cialm. le giunture delle dita; chiragróso 
ad. di chiragra: come sm. affetto di 
chiragra; pod-dgra sf. gotta ai piedi 
(pòdes) specialm. alle giunture; 2>o<?«- 
gróso ad. e sm. affetto da podagra; 
composto ibrido con pelle è pell-dgra 



agr - ala 



28 



^f. malattia del genere delle impeti- 
gini che si manifesta nella pelle, spe- 
cialm. sul dorso delle manie dei piedi; 
pellagróso ad. e sm. affetto da pellagra. 
.\.gro sm. campagna, territorio : 
usasi nell'unione ^ agro romano'; It. 
ager agrum (cfr. gr. agrós, td. aeker) 
che gli antichi spiegano 'a pecore 
agendo'. Trovasi anche nei conujosti 

A 'agricolo agricoltore agrimensore e 
gr. agronomo agronomia" ecc. Agrario 
ad. attenente ai campi e alla loro 
coltivazione; agraria si', l'arte e la 
scienza di coltivare i campi. Lt. agre- 
stis, it. agrèste ad. villereccio, selva- 
tico; avv. agrestemente ; agrestézza sf. 
selvatichezza. Lt. jieregri e peregre, 
pei campi, lontano: peregrinus chi 
viaggia e vien di lontano, it. peregrino 
ad. forestiero, straniero: fig. singolare, 

IB elegante; a,w. peregrinarnénte; lt. pe- 
regrinitat-em, it. peregrinità sf. qualità 
di peregrino: eleganza singolare. Lt. 
peregrinari, it. peregrini' re ìntr. andar 
viaggiando; lt. peregrination-em, it. 
peregrinazióne sf. il peregrinare, viag- 
gio. Mlt. pelegrinus, it. pellegrino sm. 
chi viaggia e specialm. chi va a visi- 
tare i luoghi santi; pellegrina sf. donna 
che visita i luoghi santi: veste da pel- 
legrino: bavero grande simile al sar- 

C Tocchino dei pellegrini; pellegrinàggio 
sm. viaggio lungo specialm. ai luoghi 
santi. 

Agròtto e gròtto sm. uccello palu- 
stre più grande del cigno; è alterato 
dalgr. onokrótalos. Alcuni assegnano 
la stessa origine allo sp. alcatraz, da 
cui it. albatro sm. grande uccello ma- 
rino; altri credono alcatraznome ono- 
matopeico, imitante la voce di que- 
st'aniniule. 

D Aio sm. precettore di giovinetti 
nelle famiglie signorili; fem. dia; dal- 
lo sp. ayo maestro di casa, aya bam- 
binaia, d'origine incerta. (Gli Spa- 
gnuoli lo derivano dal gr. agós, con- 
duttore; il Diez dal got. hagjo cura- 
tore o heio custode; il Larramendi 
dal basco ayoa chi segue o aspetta: 
il Wackernagel sospetta che derivi 
dal lt. avia, nonna). 

Ajo da *ag-io vb. lt. dico, rad. agli, 

E che si trova anche in ad-agium, it. 
adagio sm. propr. detto aggiunto, ap- 
plicato ad una cosa, quindi sentenza 
proverbiale. Composto con la nega- 
zione, *agio diviene *ne-ig-o nego, dir 
no, it. negare trns. e assi, affermare 
che una cosa non è, non ammetterla, 
non concedere, rifiutare; niégo sm. il 
negare; negabile &à. che si può negare; 
opp. innegàbile ad. che non si può ne- 
gare; avv. innegabilmente ; negativo ad. 



che nega, vieta, contradice: 'quantità 
negativa' Mat. quantità da sottrarre: 
negativa sf.il negare, il rifiutare: nella 
fotografia è la lastra in cui rimane 
impressa la figura, oscura nelle parti 
luminose e luminosa nelle oscure; 
avv. negativamente ; negatóre-trice sm. 
f. chi o che nega; negathrio ad. appar- 
tenente a negazione; negazióne sf. l'at- 
to del negare: parola che ha valore 
negativo. Dal lt. ab-negare è abnega- 
zióne e annegazióne sf. il rinunziare 
alla propria volontà, agli affetti, agli 
interessi, pel bene altrui. Denegare 
trns. negare la verità di un fatto, di 
un debito eoe; denegazióne sf. l'azione 
del denegare; diniègo sm. rifiuto. Bin- 
negare trns. abbandonare la propria re- 
ligione o la patria od altra cosa o 
persona da amare e rispettare; pp. 
rinnegato, come sm. chi ha rinnegato; 
rinnegamento sm. il rinnegare; rinne- 
gafóre-trice sm. f. chi o cTie rinnega. 

AI» sf. organo del volo degli uc- 
celli e di alcuni insetti; lt. ala da 
*ax-la, spalla, ascella, ala (che alcuni 
rapportano ad ag-ere o ax-is): estens. 
pinna dei pesci: fig. lato, parte late- 
rale di edifizi, eserciti ecc. quindi 
'faro ala' disporsi in fila dall'una e 
dall'altra parte per fare onore a per- 
sonaggi che passano: vale anche pro- 
tezione nella frase 'sotto le ali di 
uno"; dim. alétta: 'aletta dei pesci' 
pinna : alette si dicono anche certe 
sprangliette di ferro che conficcate nel 
muro od altro servono a reggere qual- 
che cosa; accr. alóne sm. simil. l'au- 
reola luminosa della luna e dei pia- 
neti quando splendono attraverso una 
atmosfera vaporosa; alato ad. fornito 
d'ali; alata sf. colico di ali. percossa 
data con le ali; alarlo sm. soldato 
che sta ai fianchi dell'esercito, ausi- 
liario; aligero ad. che porta ali (cfr. 
gerere); aleggiare, alleggiare, alivreìntr. 
muovere le ali, per lo più intorno ad 
un luogo: fig. aggirarsi; alerióne sm. 
aquilotto senza becco e senza piedi 
con ali distese negli stemmi di nobiltà. 
Sono ad. poet. alinéro alidordto aline- 
vósiì con ali nere dorate candide, ali- 
velóce con ali veloci. Dim. di *axlaè 
axilla, it.ascélla sf. concavo che è sotto 
il braccio nella sua appiccatura colla 
spalla: 'stare con le mani sotto lo 
ascelle' fig. stare in ozio; ascellare 
ad. doll'ascella. 

Alah^stro sm. pietra bianca e tra- 
sparente, pii'i tenera del marmo ; pa- 
rola orientale che conosciamo nella 
forma gr. alàbastros, da cui lt. ala- 
bastcr e alabastrum. Gli antichi la 
dicevano comun. alabastrite e alaba- 



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ala - alb 



30 



strum iudicava piuttosto una scatola 
d'alabastro per unguenti : ora alaha- 
stì'ite sf. è una specie di falso alaba- 
stro; alabastrino ad. d'alabastro; aZa- 
basfrdio sm. lavoratore in alabastro. 
Alacre ad. pronto nell' operare ;lt. 
alacrem; avv. alacremente; alacrità sf. 
prontezza e vivezza nell'operare. Ala- 
cre uell'afr. divenne halaigre, da cui 
it. all'ègro ad. che dal significato di 
brioso passò a quello di lieto, giulivo, 
che manifesta gioia; fig. ^ uomo alle- 
gro' un po' ubriaco; * donna allegra' 
poco onesta: come sm. usasi nella mu- 
sica ad indicare un tempo alquanto 
rapido e il componimento in. qtiesto 
tempo; dim. allegrétto allegritio allegrìic- 
cio ; allegròccio, gustosamente allegro; 
avv allegramente : allegria sf. gioia pa- 
lese, tripudio; allegrezza, sf. l'essere 
allegro ; allegrare e rallegrare trns. 
render lieto, confortare; rallegrarsi, 
rendersi lieto: congratularsi, donde 
la frase ^ dare il mi rallegro' per con- 
gratularsi ; allegraméntn e comun. ral- 
legraménto sm. il rallegrarsi; rallegra^ 
tóre- trfce sm. e f. chi o che rallegra; 
rallegratììra sf. l'aspetto sorridente di 
colui che è allegro. 

Alaiu^ro. sm allacciatura che con- 
siste in un occhiello di passamano o 
cordicella in cui entra il riscontro, 
che suole aver forma d'olivetta co- 
perta della stessa materia; sp. alamar 
dall'arb. al 'amara. 

Alitilo ad. e sm. specie di cane gran- 
de e gagliardo. Il Ménage vorrebbe 
dimostrare che alanus si disse per al- 
baniis, d'Albania, e corrisponderebbe 
al molosso dogli antichi, nominato dal 
popolo dei Molossi clie abitavano l'E- 
piro ; ma è più semplice considerarlo 
come il nome del popolo degli Alani. 
Alatèrno sm. sorta di frutice; It. 
alàternus; ammettendo l'abbreviazio- 
ne dell'a potrebbe essere ad. di Ala- 
trium, oggi Alatri, nella provincia di 
Roma. Fu alterato anche in l interno. 
Albagia sf. boria, vanità pomposa. 
Etim. ignota. (Nel mlt. trovasi alba- 
gia che pare significhi sicurezza, ma 
è d'origine ignota. Forse può racco- 
starsi al It. albus, bianco, albatiis, 
imbiancato: cfr. albasius in albo, e 
in tal caso avrebbe significato in ori- 
gine la vanità di chi è vestito sfarzo- 
samente di bianco. Men verisimile è 
la connessione col td. albern, fatuo). 
Albagióso, ad. brioso, vanitoso. 

Albèrgo sm. casa in cui per prez- 
zo si alloggiano forestieri ; poet. do- 
micilio, ricovero; dall'aat. hari-berga 
ricovero (berg-en) dell'esercito (harji, 
mod. heer), quindi nel primo senso ac- 



campamento, alloggiamento; dim. al- 
berghétto; albergare trns. dare alloggio: 
poet. dar ricetto: intr. prendere o a- 
vere alloggio; albergatóre-trice sm. e 
f. chi o che dà alloggio per prezzo. 

Albero snì. pianta con tronco e 
rami; It. arb-or-em, rad. ardh alzarsi: 
(alla forma it. pare che abbia contri- 
buito la voce albaro, v. albo): estens. 
palo delle navi che regge le vele: asse A 
d'una ruota: < albero genealogico' de- 
scrizione grafica della discendenza di 
una famiglia rassomigliata alle rami- 
ficazioni d'un albero ; dim. alberétto 
alberino, accr. alberóne; alberòfto albero 
di media grandezza; spr. alberbzso, 
pegg. alberacelo ; alberata alberéta sf. 
alberéto sm. luogo piantato d'alberi; 
alberile sf. pietra in cui veggonsi effi- 
giati alberi; alberare trns. piantare 
alberi, fornire d'alberi; pp. alberato; B 
alberatura sf. tutti gli alberi di una 
nave; inalberare trns. alzare, elevare: 
rifl. l'impennarsi del cavallo: adi- 
rarsi, inorgoglirsi; inalberaménio sm. 
l'inalberare e l'inalberarsi; disalbe- 
rare trns. levare gli alberi da una na- 
ve. Arbordre in4:r. l'inalberarsi del 
cavallo; pp. arborato e ina rbor ato ]pìan- 
tato d'alberi; «ròòreo ad. che ha qua- 
lità e forma d'albero; arboréto sm. al- 
bereto, vivaio d'alberi ; arbori/ero ad. C 
ferace d'alberi; arborizzato ad. attri- 
buto di nainerale che ha venatura a 
iorma d'albero; arborizzazióne sf. di- 
sposizione a forma d'albero. Dal It. 
arborescere, ppr. a/'òo/'esc('»/echepren- 
de forma o giunge ad altezza d'albero; 
arborescénza sf. disposizione di certi 
cristalli a foggia d'alberi. Lt. arbus- 
tum, it. arbusto sm. albero di basso 
fusto che getta rami dalla base; dim. 
arboscello piccolo albero (probab. da D' 
arbustello; altri da arbuscula o da 
arbor-cello). Dall'uso di cantare in 
maggio portando attorno un arboscel- 
lo adorno di fiori, *arbuscello mutato 
in bruscello sm. prese il significato di 
rappresentazione o farsa popolare: 
' cantare il bruscello ' cantar maggio. 
Lt. arb-iitus, it. albatro sm. l'albero 
detto comun. corbezzolo; il suo frutto 
è albatra sf. ; albatrìno ad. attributo 
del vino di corbezzolo. Dalla rad. E 
stessa è lt. ard-uus, it. arduo ad. alto, 
erto: fig. difficile; avv. arduamente; 
ardtdtù sf. qualità di arduo, difficoltà. 
Albo ad. bianco pallido, per lo più 
attributo d'una specie di fichi bian- 
chicci e della pianta che li produce; 
lt. albus. Il neittro album come sost. 
era la tavola gessata in cui il pre- 
tore romano pubblicava i suoi editti: 
poi gener. registro, catalogo ; it. albo 



31 



ale - ale 



32 



sm. libro in cui sono registrati i nomi 
dei membri di un'accademia od altre 
società o collegi: la forma album si 
conserva ad indicare un libro elegante 
in cui sono raccolti versi o motti o 
ritratti o disegni di più persone : ^ do- 
menica in albis' sottinteso vestibus, 
dicesi ancora la prima domenica dopo 
la pasqua, perchè nei primi secoli 

A del Cristianesimo in quel giorno si 
battezzavano i catecumeni vestiti di 
bianco. Lt. luce alba, it. alba sf. 
l'imbiancare del cielo qtiando cessa 
la notte e quell'ora del mattino; al- 
bóre sm. lo splendore bianco del cielo 
allo spuntar del giorno; lt. e it. al- 
bicare* biancheggiare, it. albenyiare 
intr. lo spuntar dell'alba; albeggia- 
ménto sm il biancheggiare; lt. *alhi- 
tius, it. albìccio ad. bianchiccio: lt. al- 

B bedin-em, it. albedine sf. color bian- 
castro; albino sm. uomo con la pelle 
bianca coi peli quasi bianchi e gli oc- 
chi rossi; albdno sm. sorta di vitigno 
che produce Valbfìna sf. specie d'uva 
bianca; albanèlla sf. specie d'uccello 
detto falco bozzago. Lt. albtimen, it. 
albume sm. il bianco dell'uovo; albu- 
mina sf. sostanza principale dell'al- 
bume ed elemento degli organismi 
animali e vegetali; album iniiria sf. la 

Q presenza dell'albuminanell'urina. Lt. 
albugin-em, it. albugine sf. macchia 
bianca dell'occhio che pare albume 
coagulato, quando la cornea perde la 
trasparenza: albuglneo ad. dicesi di tes- 
suto animale affetto da albugine. Dal 
lt. albarium . il bianco che si dà alle 
pareti, mediante uu ad. *albariensis 
è formato alberése sm. sorta di pie- 
tra da far calce o pietre da mulini e 
il terreno die ne è fornito. Lt. al- 

•p. bare, it. inalbare e innalbdre intr. di- 
cesi di liquore che diventi torbido e 
albiccio. Lt. ex-albare, it. scialba- 
re trns. imbiancare le pareti : into- 
nacare i muri ; scialbo ad. bianco pal- 
lido; scialbatura sf. l'imbiancare pa- 
reti. Mlt. albasius, it. albdgio sm. 
sorta di panno grosso per lo più bian- 
co. - Dal dim. albulus ha probab. 
origine dlbaro albero alberello albuccio 
pioppo bianco; alberella sf. specie di 

-, pioppo detto anche tremttla: albaióne 
sm. rialto di sabbia presso la riva del 
maro. Albdtico sm. varietà d'uva nera 
buona a colorire il vino bianca. 

.llcilico ad. gr. alkaikós, attri- 
buto d'un antico metro poetico, deno- 
minato dal poeta Alceo. 

Alcali sm. sale liscive di sapore 
acre; arb. al-qali; alcdlico e alcdlino 
ad. di alcali; nlcalizzdre trns. ridurre 
allo stato di alcali. 



Alce sm. specie di cervo; parola 
che appare nel gr. àlke, lt. alce e al- 
ces, ed è incerto se sia d'origine ger- 
manica o celtica. 

AlcióiK* sm. ucccello di mare detto 
comvm. gabbiano: gr. alkyón; alciònio 
sm. prodotto di polipi marini di cui 
credevasi che gli alcioni facessero il 
loro nido. 

Alcool sm. spirito di vino ; dall' arb. 
al-kó"hl che significa una polvere 
finissima da annerire le ciglia: poi fu 
dato questo nome, ma non presso gli 
Arabi, allo spirito di vino per la qua- 
lità della finezza; alcoòlico ad. che ha 
dell'alcool; nlcoolizzdre trns. ridurre 
in istato d'alcool; alcooUsrno sm. ma- 
lattia cagionata dall'abuso di bevande 
alcooliche. 

Alcòva sf. parte d'una stanza se- 
parata dal resto, dove si pone il letto; 
arb. al- qobbah. la vòlta. (Qitesta pa- 
rola passò dallo sp. nelle altre lingue 
d'Europa, onde non è verisimile l'ori- 
gine germanica da vin supposto *alah- 
kovo, arco del tempio, attribuitale dal 
Grimm ed altri). 

Aldo sm. servo destinato al la- 
voro della terra sotto i Longobardi; 
mlt. aldus, (che alcuni interxiretano 
come altus, alimentato, mantentito, 
altri riferiscono a,! td. halten. tene- 
re). - Aldo è anche n. pr. . probab. ab- 
breviato da Rinaldo o Arnaldo o si- 
mile . Da Aldo Manuzio . famoso ti- 
pografo, l'ad. aldino divenne attributo 
di testi ed edizioni pubblicate da lui. 

Alea sf. giuoco d' azzardo: fig. ri- 
schio; lat. àlea, dado, ( *as-loa ? ax- 
lea?). Aleatòrio ad. soggetto a rischio, 
dipendente da avvenimenti incerti. 

Alesitico sm. specie d'uva o di vino 
nero squisito; pare ad. di un nome 
proprio, come sarebbe p. e. Alia, bor- 
gata in provincia di Palermo. 

Alenisfiino sm. sinonimo di tedesco; 
got. alamanna, che Asinio Quadrato, 
citato dallo storico Agathias 1, 6, in- 
terpetra con frammisti. Il Zouss pone 
a riscontro il derivato alamannida, 
comunione. 

Alére vi. lt. nutrire, rad. ni cre- 
scere, far crescere. Lt. alimentum. it. 
aliménto sm. tutto ciò che nutro e con- 
serva in vita animali e vegetali: ciò 
che è necessario per vivere: fig. mezzo 
per conservare e far prosperare ima 
cosa^ alimentdre aUmentdrio alimentizio 
ad. che serve di alimento o all'alimen- 
to; alimentdso ad. nutritivo; alimentdre 
trns. dare il cibo, nutrire, mantenere; 
alimentatóre-trice sm.ef. chi o che ali- 
menta; alimentazióne cf. l'atto e l'ef- 
fetto dell'alimentare. Lt. almus, it. 



33 



ale 



34 



almo ad. poot. che dà vita e alimento, 
quindi eccellente, divino. Lt. alum- 
nu3 Me *alnminiis)nomo o animale che 
si alleva, it. alunuo sm. allievo, sco- 
laro, praticante in un ufficio; alunna- 
to sva. condizione di praticante e il tem- 
po ch'essa dura. Lt. al-vus, it. divo sm. 
hasso ventre, in quanto nntre il corpo o 
è nutrito: estens. utero: fig. la parte 
di mezzo d'una cosa; alvtììo ad. del 
ventre. Per somiglianza col ventre nel- 
la forma cava è il lt. alveus, fossa, it. 
dlreo sm. letto di fiume, di torrente; 
dim. alvèolo celletta dove l'ape depone 
il miele: cavità dov'è inserita la[radice 
dei denti; da un dim. *alvoolellus pare 
formato atóerèHosm. vasetto, barattolo; 
dim. alberellétto aìberellino albereìlitzzo ; 
a/r('f(/-e cassetta per le api, arnia; inal- 
veare trns. scavare un canale per im- 
mettervi un fiume o lago, facendogli 
abbandonara il letto anteriore; inalvea- 
zióne sf. l'atto d'inalveare; disalveare 
trns. deviare un fiume dal suo alveo. 
Pp. di alere e altus, it. «/fo ad. propr. 
nutrito, cresciuto, poi elevato, eccelso: 
fig. di stato o condizione, grande, no- 
bile: d'animo ingegno proposito, forte, 
generoso: di libro, grosso: di panno, 
largo: di mare, profondo, lontano dal 
li lo: di fiume o pozzo, profondo: di fiu- 
me, anche vicino alla sorgente; di pae- 
se, dov'è più sollevato dal mare: di 
prezzo, caro: di voce, acuta e forte, 
(quindi contralto sm.voce bassa di don- 
na contrapposta all'alto o soprano; 
dim. e vezz. contrai! ino:) di consiglio, 
imperturbabile: come sm. cielo. Dio: 
* fare alto e basso' fare da padrone: 
'guardare d'alto in basso' disdegno- 
samonte: 'avere alti e bassi ' dicesi di 
malato che abbia miglioramenti e peg- 
gioramenti: ' alto alto • avv. a un di- 
presso; dim. altt'tto: alferello altìccio un 
l>ò alterato dal vino: alfòccio alquanto 
alto; sviperl. altissimo, come sm. Dio; 
avv. altamente in alto luogo: in tono 
elevato: fig. francamente: in modo ri- 
sentito ; riulto sm. luogo rilevato da 
terra: ricamo che molto si rialza sul 
drappo; altóre-trìce sm. e. f. poet. chi 
o che nutre e fa prosperare; altura sf. 
luogo elevato: fig. superbia; dim. altii- 
réita; altézza sf. 1' essere alto: luogo 
alto : distanza dal basso in alto: di- 
mensione: detto di panni, larghezza: 
fig. grandezza, nobiltà, magnanimità: 
titolo d' onore dei principi; altezzóso 
f.l. superbo o sprezzante; avv. altezzosa- 
mente; altana sf. loggia sul tetto della 
casa; altèro e altièro ad. sui^erbo e digni- 
toso; avv. alteramente altieraménte; alte- 
rézza sf. alta estimazione di sé; nJte- 
rif/ia sf. esagerata opinione di sé con 



disprezzo degli altri; altare sm. mensa 
elevata dal suolo nella chiesa, in cui 
si fanno funzioni sacre: ' sollevare al- 
l'onore degli altari' dichiarare santo: 
' mettere sull'altare ' fig. lodare ecces- 
sivamente; 'vivere dell'altare" cam- 
pare cogli emolumenti della chiesa ; 
dim. altarino altarétto . Lt. ex-altare , 
it. esaZf ''re trns. elevare a dignità: ma- 
gnificare con lodi; pp. esaltato, come A 
ad. riscaldato la fantasia; esaltatdre 
-trice sm. e f. chi o che esalta; esalta- 
ménto sm. esaltazióne sf. l'esaltare: l'es- 
sere esaltato, riscaldato. Alti-metro 
sm. strumento che misitra le altezze; 
altimetria sf. arto di misurare le al- 
tezze; alti-piano sm. paese piano molto 
elevato sul livello del mare; alti-so- 
nante ad. poet. che risuona grande- 
mente ; alti-tonante ad. che tuona in 
alto o dall' alto, attributo di Giove. B 
Da un derivato *altiaro venne alzare 
inalzare e innalzare tvns. levare in alto: 
costruire dal suolo: promuovere: detto 
di prezzo, aumentare : di voce, ren- 
derla più forte: 'alzar la voce' fig. 
sgridare: fare l'arrogante: balzar le 
spalle ' fig. mostrare noncuranza, di- 
sprezzo : ' alzare il gomito ' fig. bere 
troppo: rifl. rizzarsi in piedi : levarsi 
in alto; pp. alzato: come sm. Ardi, parte 
del disegno d'un edifizio dal lato ester- q 
no; benalzdto parola di buon augu- 
rio a chi si è alzato da letto; alzatasi. 
l'atto di alzare: 'alzata di terra ' ar- 
gine o ripari di terra: ' alzata di scudi ' 
il prender l'armi, ribellione; dlzo sm. 
l'alzare: la misura dell'alzare: pezzo 
di cuoio sovrapposto alla forma della 
scarpa per ridurla a giusta misura : 
paletto mobile nel fucile e nel cannone 
per alzare la mira; alzaménto innalza- 
ménto sm. l'alzato o elevare; rialzare jy 
trns. alzar di nuovo: fig. rinvigorire; 
rialzaménto sm^. il rialzare. Dell'incoa- 
tivo co-alescere dura il i^jìt. caulescènte 
crescente insieme, che si unisce ; coale- 
scènza sf. unione di parti separate che 
ricevono lo stesso nutrimento ed in- 
cremento; pp. coalTtus, da cui coali- 
zióne sf. unione od alleanza di più stati 
o di più partiti per tm fino comune. - 
La stessa rad. oscurata in ol forma 
il vb. olescere nei composti: lt. ad- e 
olescere, crescere, ppr. adolescente ad. 
giovinetto o giovinetta che cresce; a- 
dolescénza sf. età fra la puerizia e la 
giovinezza; pp. adultus, it. ar?((/^o ad. 
giunto a perfetto sviluppo : 'sm. chi 
ha varcato 1' adolescenza. La rad. 
stessa è nel lt. ind-ol-es propr. ciò 
che cresce dentro, che è connaturale, 
it. indole sf. qualità e disposizone na- 
turale dell'animo; It.'pro-ol-esproles, 



2 - Zamiìaldi. Vocab. Etim. 



35 



ale - ali 



36 



germoglio, progenie, it. pròle sf. figlio- 
lanza; proU-flco ad. che feconda : che 
fa molta prole: It. proletarius chi nel 
censo registrava solo la prole, citta- 
dino povero, it. proletario sm. povero 
dell'infima classe; jrroìetaridfo sm. con- 
dizione dei proletari: tutti insieme i 
proletari. 

Ales.«aii drillo ad. di Alessandria 

A espeeialm. di quella d'Egitto fondata 
da Alessandro il Macedone: ^lettera- 
tnra alessandrina' quella che fiorì 
in Alessandria sotto i Tolomei : ' verso 
alessandrino ' verso composto di due 
settenari, detto anche martellidno per- 
chè trasportato nella poesia italiana 
da Pier .Jacopo Martelli. 

Alfenitc conaposizione metallica 
che imita l'argento : dal nome de' 
suoi inventori, gli Halphen. 

B Alfière sm. dice vasi il portaban- 
diera negli eserciti: sp. alferez dal- 
l'arb. al-fàris cavaliere. (Più vicina 
per il senso ma meno verisimile per 
la forma è la derivazione dal It. aqui- 
lifer portatore d'aquila, cioè dell'in- 
segna negli eserciti romani.) Dicesi 
alfiere anche un pezzo nel giuoco de- 
gli scacchi. 

Alga e dlifja sf. specie d'erba mari- 
na; It. alga d'origine ignota. (Isidoro 

C la connette con algore o alligare, ma 
forse va riferita al gr. hals. sale , 
mare). Algóso ad. pieno o coperto di 
alga. 

Algebra sf. scienza della quantità 
considerata in modo generale; dal- 
l'arb. al djaber, l'arte di ricomporre 
cose sconnesse. (Quindi in chirurgia 
significò l'arte di aggiustare le mem- 
bra lussate o fratturate). Algebrico 
algebrdico ad. d'algebra, attenente ad 

D algebra; avv. algeòricaméìite secondo 
le regole e i procossi dell' algebra; 
algebrista sm. dotto in algebra. 

Algtire sm freddo intonso, It. alg- 
or-eni; algido ad gelido, ghiacciato; 
da dlgere* è il ppr. algente. 

Alice sf. sardella. Etim. incerta. 
(Vien derivato dal It. lialec, salsa di 
pesce, it. alèce sf. , e questo, secondo 
il Diefenbach, sarebbe dal celtico ala- 
usa. Altri vedono in alice e in halec il 

E gr.halyké o halykis salamoia, da hal-s 
sale). Dim. alicétta. Con halec vuoisi 
spiegare anche Meda sf. sorta di pesce 
detto comun. chiappa. 

Alisèi sm. pi. venti tropicali che 
hanno sempre la stessa direzione; 
dallo sp. alisios, della cui origine 
molto si disputa. (Chi lo deriva dal- 
l' it. alito, chi dal It. electi venti, 
scelti, ohi dal bbrt. avel eleiz. vento 
in pieno, chi dallo sp. alizar. lisciare, 



cioè venti piani, costanti; il Littrè 
propende per l'afr. alis, unito, poi re- 
golare). 

Ali-US pron. It. di cui s'usa ancora 
avvb. l'acoiis. pi. fem. alias, altri- 
menti, con altro nome. Xe derivano: 
It. alienus. it. alièno ad. che appartie- 
ne ad altri: estraneo: avverso ad una 
cosa: alienare trns. rendere d'altri, 
trasmettere la proprietà, vendere: fig. 
distaccare l'animo, rim.viovere l'af- 
fetto, la stima; pp. aliendto, come ad. 
anche uscito di senno, matto; alie- 
nabile ad. che si isuò alienare, ven- 
dere; inaliendbile ad. che non si può 
alienare; avv. inalienabilmente; ina- 
lienabilità sf. qualità d'inalienabile; 
alienatóre-trìce sm. f. chi o che aliena ; 
alienaménto sm. alienazióne sf. l'alie- 
nare: ^alienazione di mente' follia; 
avv. alienataménte follemente; alieni- 
sta medico dei pazzi. Forma compa- 
rativa di alius è ai-ter, un secondo, 
it. dltro pron. diverso : come sm. al- 
tra cosa: altri sm. taluno, taluni: 
'l'altro' vale anche il rimanente: ^'al- 
tro giorno, l'altr'auno ■ uno antece- 
dente indeterminato, di raro uno se- 
guente: 'un'altra volta' una seconda 
volta : significa pure stretta somi- 
glianza, p. e. ' Firenze fu un'altra 
Atene': la forma It. alter ego, un altro 
io, usasi ancora per vicario, sostituto: 
modi avvb. 'per altro' però: 'senz'altro' 
certamente, senza indugio: 'altro che' 
se non che; avv. altramente e altri- 
ménti in diverso modo : in caso di- 
verso. Si notino i composti altrettale 
altrettanto altróve altrónde altresì; al- 
trùi, (alter-huic? cfr. lui) vale di al- 
tri, ad altri, altri come oggetto: 'l'al- 
trui ' sm. la roba d'altri ; It. e it. al- 
terare trns.. rendere altro , diverso, 
imitare, contraffare: rifl. anche tur- 
barsi; adirarsi; pp». alterdto, dina, al- 
teratétto; inalterato ad. non alterato, 
sempre eguale; alterabile ad. che si 
può alterare: di persona, facile a tur- 
barsi: alterabilità sf. qualità di alte- 
rabile; inalterabile ad. che non si può 
alterare, immutabile; avv. inalterabil- 
mente; inalterabilità sf. qualità d'inal- 
terabile; alteraménto sm. l'alterare; 
alteratóre-trice sm. e f. chi o che al- 
tera; alterazióne sf. l'alterare e l'alte- 
rarsi; dim. alter azioncèlla. Lt. alter- 
nus, it. alterno ad. avvicendato, vi- 
cendevole ; avv. alternamente; lt. e it. 
alternare trns. avvicendare, scambia- 
re : rifl. scambiarsi, succedersi a vi- 
cenda ; alternaménto sm. l'alternare; 
alternativo ad. clie alterna o si alterna: 
'moto alternativo' che va in un senso 
poi nel senso opposto; alternativa sf. 



■37 



ali - alo 



38 



avvicendamento: condizione di sce- 
gliere fra due cose: avv. alternatamente 
alternativatiiénte in modo alternato; 
alternazióne l'alternare e l'alternarsi. 
Lt. altercari jjarlare alternativamen- 
te, poi contendere a parole, it. altercare 
litigare a parole; alterco sm. e alterca- 
zióne sf. contesa di parole; alterato 
da altercare è taracciire iutr. uscire 
in parole di stizza. (Proliab. d'altra 
origine è tarocco sm. specie di giuoco 
di carte detto anche mincliiate). Com- 
posto di alter è lt. ad-ulter, it. adultero 
che si dà ad altri rompendola fede con- 
iugale: adulterio sm. violazione della 
fede coniugale: adulterino ad. falso, 
falsificato, nato da adulterio; adulte- 
rare trns. alterare, falsificare; ad^il- 
teratóre-tóra-trice sm. e f. chi o che 
fluiterà; adulferaménto sm. adultera- 
zióne sf. il falsificare; dim. adultera- 
zioncella. - La forma gr. di alius e 
AUos, che trovasi in alcuni composti, 
come allegoria, allopatia ecc. - La 
stessa origine ha il tema gr. allag- 
scamVnare, mutare, da cui en-allagé, 
it. en'ìllage sf. figura grammaticale 
por cui si usa una parte del discorso 
o una forma verbale per un'altra; gr. 
hyp-allagé, it. ipuUage sf. figvira gram- 
maticale per cui si usa un caso o xvn. 
modo per un altro. Gr. par-àllaxis 
deviazione, it. paraHósse sf. angolo 
formato da duo linee che partono dal 
centro d'un astro andando l'una al cen- 
tro della terra, l'altra verso l'occhio 
dell'osservatore: la diversa posizione 
dell'astro osservato dai due punti; 
2)Hralldtico ad. attenente a parallasse. 
Grr. syn-àllagma, scambio reciproco, 
contratto, donde l'ad. sinalla<imdtico 
attributo di contratto o trattato che 
contiene obbligazioni reciproche. Il 
tema raddoppiato all-all-o in greco 
significa l'un" l'altro, scambievole: 
quindi par-nllèlo ad. dicesi di linea o 
piano che in tiitta la sua estensione 
sia equidistante da un altro: 'circolo 
parallelo' nella sfera terrestre dicesi 
ogni circolo minore parallelo all'equa- 
tore: fig. messo a comparazione: come 
sm. riscontro, comparazione; 2^<'ralRla 
sf. Mil. linea, di fortificazione che cir- 
conda la fronte dei lavori d'assedio; 
avv.pa rallelaménte; parallelismo sm. sta- 
to di due linee o due piani paralleli : 
fig. corrispondenza fra due cose. 

X\ì.ai.t.Ap«* trns. stancare: dal- 
l'aat. lezian, got. latjan. 

Allelitia sm. inno d'allegrezza a 
Dio: l'introdusse in lt. S. Girolamo 
dall'ebr. halelu iah, lodate Dio. 

Allòillo sm. terreno libero da ogni 
peso o servitù feiidale. Il Grimm sup- 



pone un composto aat. *al-6d tutto 
libero e finora non si trovò etimologia 
migliore. Allodiale ad di allodio. 

Allòfiola e Ibdola sf. piccolo e sa- 
porito uccello; è il dim. del lt. alauda, 
che Plinio e Svetonio danno per parola 
gallica; dim. allodolétta lodolétta. 

Alliìine sm. sorta di minerale, che 
è un sale astrigente; lt. alumen, (che 
Isidoro vuol derivato da lumen per- A. 
che dà lucentezza ai colori, ma pro- 
babilm. è connesso alla ral. hai sale); 
allumare trns. dar l'allume alla pelle; 
allumiera sf. cava d'allume; allumina 
sf. ossido d^aUvminio sm. metallo che 
si trae dall'argilla; alluìninóso ad. che 
contiene allume: alluminare trns. dare 
Vallxime; alluminafHra sf.il dare l'allu- 
me alle stoffe per prepararle alla tin- 
tura. Probab. contratto da *allumida è 
nitida sf. cuoio conciato con allume. ^ 

Alniandcco sm. libro che indica 
i giorni dell'anno, le feste, le fasi 
lunari, le eclissi ecc. e fa pronostici 
sul tempo. Etim. incerta. (La sillaba 
al, che è l'articolo arabo, indusse a 
riguardare questa parola come araba 
e si derivò da mana'ha, numerare, che 
del resto è voce ebraica. Altri ricor- 
sero ad al-mana'h, dono ; ma fra gli 
Arabi gli almanacchi non si dona- 
vano, come ora, e poi hanno il nome C 
di taquìm. Il Mahn crede che Arabi ed 
Ebrei, primi falibricatori di calen- 
dari, abbiano formato questo nome 
dal gr. ménachos. il giro della luna, 
da men luna - cfr. mese - ch'era in- 
dicato nell'orologio a sole. Almanac- 
care ìntr.c0Tca.T d'indovinare il tempo: 
fig. ftintasticare, far disegni in aria; 
almanacchio sm. 1' alnianaccare fre- 
quente; almanaccóne-óna sm. e f. chi 
suole almanaccare; almanacchista sm. ^ 
scrittore d'almanacchi. 

Alno sm. specie d'albero d'alto 
fusto; lt. alnus (che alcuni raccostano 
alla rad. di alto, altri interpetra da 
*als-nus). Ora dicesi comun. ontano, . 
che presuppone una forma *alnetanus 
♦aunetanus da alnetum. luogo piantato 
d'alni. 

Aloè sm. erba medicinale amaris- 
sima, nativa dell'Africa; è paroln, 
semitica, venutaci attraverso il gre- E 
co aloe. 

Alpe sf. per lo più pi. Alpi, alti 
monti e in particolare quelli che ri- 
cingono l'Italia a settentrione; lt. 
Alpes, (che Festo crede la fórma sa- 
bina alpus, lt. albns, bianco, perchè 
sempre biancheggianti di neve; ma 
Servio attesta che è parola gallica; 
celt. alp significa rupe). Alpino ad. 
dell'Alpi; alpestre-èsfro ad. montuoso: 



39 



alt - ama 



4a 



fig. rozzo, zotico; da una forma *al- 
pensis *alpensianus è alpigiano ad. 
dell'Alpi: come sm. abitatore delle 
Alpi, montanaro ; alpinista sni. chi 
per stiidio o per diletto si propone 
di salire i più alti monti; alpinismo 
sm. l'occupazione degli alx'inisti; sub- 
alpino ad. dicesi di luogo o popolo 
che sta a piedi delle Alpi ; cis-alpino 

A e trans-alpino ad. che è al di qua (cis) 
o al di là (trans) delle Alpi. Probab. 
alia stessa origine vuole riferirsi Al- 
bióne, sf, nome poet. dell'Inghilterra. 
Altèa sf. malva selvatica usata in 
medicina: gr. althaia, che appartiene 
ad àlth-esthai sanare. 

Alto sm. fermata, nella frase ^fare 
alto' fermarsi; td. halt, vb. halten 
tenere, rattenere. L'interiezione alto! 
alto là ! con la quale s'intima ad altri 

B di fermarsi, è halt, imperativo del 
vb. halten. 

Amaca sf. letto sospeso. Alcuni lo 

" derivarono dall'ol. hang-mat o hang- 

mak; ma i:ioi si vide che è parola 

della lingua Guarani'conosciuta dagli 

Spagnuoli fino dal 1525. 

Aiuiii'aeo sm. specie di pianta aro- 
matica; nome orientale che conoscia- 
mo della forma gr. amàracos ; amara- 
cin-o ad. di amaraco. La forma popo- 

C lare maiorana e maggiorana sf. dev'es- 
sere alterata da un derivato *ama- 
rucana. 

Aiuare trns. aver caro, portare 
affetto, essere invaghito ; It. am-are 
(che alcuni rapportano all' ind. kam 
bramare, amare) : riferito a cosa vale 
desiderarla, prenderne diletto: col sog- 
getto di cosa, richiedere, p. e. *gli 
studi amano la quiete': ^ amar più o 
meglio ' preferire ; ppr. amante per lo 

P più come ad. ' amante di una cosa ' : 
come se. chi è invaghito di persona 
d'altro sesso; arndnsa* affetto, desi- 
derio, anche donna amata. Probab. 
da amante premesso s dispregiativo, 
derivò *smanziere *smanzeria sman- 
ceria sf. atto lezioso, blandizia, lu- 
singa.; (meno verisimile è la deriva- 
zione dall'aat. snieih. mod. schmeich- 
elei blandizia, adulazione); smance- 
róso ai. lozio.so. Pp. amato: amata sf. 

■£ la donna di cui altri è invaghito. Lt. 
ania'jili.s, it. amabile ad. che nierita 
di essere amato: fig. soave, temperato: 
detto di sapore, che trae al dolce; 
opp. i;>a>i-dl'ilc non amabile; avv.|<inìa- 
bàménte; amahilità sf. qualità di ama- 
bilo: amatóre-tóra-frice sm. o f. chi o 
cho pima: chi ha intelligenza e gusto 
])er una cosa: chi coltiva un'arte senza 
farne professione; lt. amatorius it. 
amatòrio ad. che si attiene ad amo- 



re. Tiis-amdre trns. cessar d' amare, 
non amar più. marnare trns. amar di 
nuovo: corrispondere all'amore al- 
trui. Lt. amor-em. it. amóre sm. af- 
fetto vivo verso persona o cosa : pra- 
tica amorosa: desiderio ardente: cura, 
riguardo: 'amor proprio' desiderio 
di lode e di approvazione: 'amor pla- 
tonico' amore ideale jsenza mistura 
di sensualità, secondo la teoria del 
filosofo Platone: 'il sommo e l'eterno 
Amore' Dio: 'per amore di Dio' 
per grazia; 'far all'amore" aver prati- 
ca d'amore, dim. amorétto amor ge- 
niale e leggiero; amorino figuretta del 
dio Amore: fig. bel bambino: specie 
di sofà per due persone in forma di 
S da stare a tu per tu: una pianta 
di giardino: amoruccio piccolo e leg- 
giero amore; pegg. amorazzo amoret- 
tdccio amore passeggero e disonesto. 
Amoróso ad. attenente all'amore: che 
sente amore : che ha buon cuore : 
come sm. e amorósa fem. l'uomo e la 
donna che si ama: attore o attrice 
che In teatro fa le parti di amante; 
dim. amorosétto amorosino; avv. amoro- 
samente. Da un vb. *amorare, che dura 
in qualche composto, è *amorabil& 
amorévole ad. benevolo, cortese ; accr. 
amorevolóne; avv. amorevolmente; amo- 
revolézza sf. r essere amorevole. In- 
namorare trns. inspirare amore: riii 
accendersi d'ancore; pp. innamorato 
-dia come sost. l'amante; dim. inna- 
moratìccio innamorato tanto e quanto j 
innamoraménto sm. l' innamorarsi e 
l'essere innamorato. JJisamordre trns. 
spegnere in altri l' amore, alienare 
l'animo; pp. disamorato; avv. disamo- 
ratamente senza amore; disamorévole 
ad. non amorevole ; disamar evolézza sf. 
l'esser disamorevole; disinnamoraménto 
sm. l'essere disamorato. Amoreggidre 
trns. fare all'amore, ma più per pas- 
satempo che per affetto; amareggia- 
ménto sm. l'amoreggiare. - Dalla rad. 
stessa è lt. am-icus, it. amico ad. che 
ama, benevolo, caro, poi accetto, pro- 
spero; come sm. chi è legato ad al- 
tri da consuetudine affettuosa : fem. 
amica, vale anche donna con cui uno- 
ha pratica non onesta; dim. amichétto, 
accr. a niiCoHC grande amico; avv. ami- 
camente: amicdre trns. rendere ami- 
co: pacificare; riamicare trns. for tor- 
nare amico; amichévole ad. da amico: 
' all'amichevole ' di buon accordo ; 
avv. amichevolmente; amicizia sf. be- 
nevolenza e famigliarità di amici : 
'in amicizia ' in confidenza : ' per ami- 
cizia ' per piacere. Lt. in-iinicus, it. 
inimico nimico e nemico ad. avverso, 
contrario, odiato: come sm. chi odia 



41 



ama - amb 



42 



■e cerca il male della persona odiata: 
esercito avversario: chi ha avver- 
sione ad una cosa; avv. nimicaménte 
nemicainénte; inimicare nimicdre nemi- 
care trns. rendere nemico: trattare 
nno da nemico o in modo da render- 
lo nemico; nimichévole nemichévole ad. 
fiero: da nemico; avv. nimichevnìménte 
nemichevohnénte; iniinici-ia e mon co- 
mune nemictzia sf. l'essere nemico. Sin- 
copato da amicitat-em è amistà sf. 
jioet. amicizia ; nimistà sf. poet. inimi- 
cizia. Lt. amoenus, a. ameno ad.propr. 
amabile, dicesi per lo più di luogo 
che allieta l'occhio e ricrea l'aninio: 
fig. gentile, dilettevole; ^capo ameno' 
uomo sollazzevole; avv. amenamente; 
amenità sa. tiMBlìtk di ameno; inamèno 
e disamèno ad. non ameno. 

Aliterò ad. di sapore contrario al 
dolce ; lt. am-arus : tig. spiacevole, do- 
loroso: come sm. anche risentimento; 
dim. amarétto e amarino: come sm. in- 
dicano una pasta dolce con mandorle 
amare; amarogno amarognolo amanccio 
alqvianto amaro; amarub'nto che sa di 
amaro; j^egg. amaruccio ; avv. amara- 
mente; lt. amarities amaritudinem, it. 
aviarézza amaritildine, st'.ìt.nniaror-om, 
it. amaróre sm. qualità di amaro, sapo- 
re amaro: * amarezza ' fìg. cosa spia- 
cevole: sentimento doloroso ; amardme 
sm. insieme di cose in cui prevale il 
.sapore amaro ; amarizzdre trns. ren- 
dere leggermente amaro ; amareggiare 
fig. turbare, affliggere; amareggiaménto 
sm. l'atto e l'effetto dell'amareggiare; 
inamarire trns. rendere amaro, fig. af- 
fliggere. Lt. e it. amaricdre,* it. ram- 
maricarsi vh. dolersi, lamentarsi; ram- 
marico sm. il rammaricarsi: il rinno- 
vare l'amarezza; rammaricìiio sm. il 
lungo e prolungato rammaricarsi; a- 
maricdnte ad. detto di succhi d'erbe e 
d'altre sostanze di sapore amaro. Dal 
sapore amarognolo una specie di ci- 
liegia dioesi amarasca marasca aniari- 
na amarena marineUa ; vino amarascato 
vino fatto con amarasche; amarascM- 
no e maraschino sm. rosolio che ha sa- 
pore d'amarasca. Amareìln sf. specie 
di camomilla; amardcciola sf. sorta 
di ginestra coi rami di sapore amaro. 

Ainsirra sf. fune con c\\\ un ba- 
•stimento è legato a terra. Etim. in- 
•certa. (Secondo il Pougens è dall'arb. 
marra torcere una fune, marr fune; 
il Diez propende per l' ol. marren, 
ant. merren, legare, saldare). Amar- 
i-are trns. tener fermo un bastimento 
coU'amarra. 

AiuaiirAsi sf. indebolimento della 
retina e del nervo ottico che fa perdere 
la vista, comun. gotta serena; gr. a- 



maVirosis accecamento da amaurós 
cieco (forse connesso a maùros moro, 
scuro). Amauròtico ad. di amaurosi : 
comesm. persona colpita da amaurosi. 

Amsizzone sf. donna che abbia a- 
nimo a consuettidini virili: in parti- 
colare donna che va a cavallo ; gr. 
Amazon. Le Amazzoni erano un po- 
polo favoloso di donne guerriere, che 
abitavano in Cappadocia sul fiume A 
Termodonte. I Greci interpretavano 
falsamente questo nome da a-mazós, 
senza mammella, perchè favoleggia- 
vasi ohe abbruciassero alle bambine 
la mammella destra che era d' impe- 
dimento in guerra. Probah. Amazónes 
è una storpiatura greca d' un nonie 
orientale. '^ Abito da amazzone' o sem- 
plicem. * amazzone ' è il Umgo abito 
nero che le donne usano nel cavalcare. 
Amazzbnio ad. di o da Amazzoni. B 

Aiubasciìita sf. ciò che si manda 
a dire altrui per mezzo di terza per- 
sona. In lt. v'è ambactus, iiomo di 
servizio, che Feste dà per parola gal- 
lica. (Alcuni vogliono riconoscerlo nel 
celt. amaeth per ambaeth operaio, 
contadino; il Mahn nel celt. ambi in- 
torno e nell'armorico aketuz premu- 
roso, diligente. All'opposto ilCrrimm. 
r interjireta dal got. and-bahts che 
sta dietro le spalle, ant-bak, servo). C 
Da ambactus derivò il mlt. ambactia 
e dalla ijronimzia fr. ambascia il vb. 
ambasciare, portare un messaggio, da 
cui ambasciata, messaggio : poi lega- 
zione di maggior grado che uno stato 
mantenga presso iin altro: le persone 
che la compongono : il luogo dove ri- 
siede. Nel primo senso dicesi anche 
imbasciata, dim. imbasciafina. Ambascia- 
tóre sm. chi porta un'ambasciata: mi- 
nistro a capo d'un'ambasciata; feni. D 
ambasciatrice-tóra moglie d'un amba- 
sciatore; ambasceria sf. i personaggi che 
il capo d'uno stato manda ad un altro 
per cagione d'onore o per altro fine. 

Aiubo ad. num. l'uno e l'altro; lt. 
ambo, antico duale, rad. ambh tenere 
insieme, abbracciare. Dicesi anche m. 
ambi e fem. ambe. Come sm. ambo indica 
due numeri che si giuocano al lotto o 
due numeri collocati nella stessa fila 
in una cartella della tombola; dim. E 
ambnccio. E usato come prefisso nelle 
forme ambi amb am an e significa dal- 
l'una e dall'altra parte, intorno, p. 
e. ^ ambi-destro, amb-agi am-putare, 
ancipite ' : unito a due, forma ambidue 
ambedue amendue tutti e due. Da in- 
ter-ambo si formò entrdmbil'iino e l'al- 
tro. Ad ambi corrisponde il gr. amphi, 
che trovasi in *anfi-teatro anfi-bio ' 
ecc. 



43 



amb - amu 



44 



-imbra sf. sostanza resinosa, tra- 
sparente, giallognola: unti qualità è 
anche grigia; dall'arb. anbar, anb'r 
che però non sembra d'origine ara- 
bica. Dim. ambrétta pianta detta cen- 
taurea moscata : sorta di fiore assai 
odoroso: pelle conciata con odore di 
ambra. Cfr. elettro. 

Ambulsire vb. It. intr. andare in- 

A torno, passeggiare. (Credesi derivato 
da amb, dall'una e dall'altra parte: 
V. ambo; altri però legge am-bu-lare 
e vi trova la rad. ha camminare ; v. 
base). In it. usasi scherzosamente nel 
senso di andarsene per evitare un pe- 
ricolo. Il pres. ambulo Rivenne sm. 
nellefrasi ^prender l'ambulo ' andar- 
sene, 'dare l'ambulo' mandar via. 
Ppr. ambulante, come ad. che non ha 
sede fissa, girovago: < ufficio postale 

B ambulante' il vagone postale che viag- 
gia nei treni delle strade ferrate : ^o- 
spedale ambulante ' ospedale provvi- 
sorio per le prime cure ai feriti in 
guerra: 'cadavere ambulante' fig. 
uomo rifinito, morto che cammina; 
ambulanza sf. il servizio sanitario d'un 
esercito in campagna; ambulatorio ad. 
che non ha sede fissa: come sm. luogo 
da passeggiare: spazio ricinto negli 
editìzi : Med. luogo dove gli ammalati 

C poveri vanno a farsi visitare gratui- 
tamente dal medico. Sonn-dmbulo e not- 
t-dìitbulo sm. colui che dormendo si le- 
va e cammina e fa cose che suole fare 
'veglìa.ndo; sonnambulismo sm. aftezione 
delle funzioni cerebrali per cui uno 
è sonnambulo. Fundmbulo sm. chi balla 
sulla fune, acrobata. Lt. prae-ambu- 
lus chi cammina innanzi agli altri, 
it. predmbok) sm. introduzione ad un 
discorso; dim. preambolétto. Forma pop. 

D di ambulare *amb'larefu ambiare* am- 
biei/tjiare* da cui dmbio sai. ambiatura sf. 
quel passo affrettato dei cavalli degli 
asini dei muli che non è ancora trotto: 
' prender l'ambio ' fam. andarsene da 
un luogo con una certa fretta. 

Amen cosi sia, parola affermativa 
ebraica. 

Aiu«iista e amatista sf. pietra pre- 
ziosa di color violetto; gr. a-méthy- 
stos, daméthy, vino, methyein, ubria- 

H carsi, con a privativo. Gli Antichi 
attribuivano a questa pietra la pro- 
prietà di attirare i vapori del vino e 
liberare dall' iibriaohezza; quindi il 
suo nome di lithos améthystos, pie- 
tra contro l'ubriachezza; ametistino ad. 
del color dell'ametista, leggermente 
violetto; ametistina sf. pianta con fiori 
d'un ceruleo vivissimo. 

Ainmiiiicolo e ammenicolo sm. so- 
stegno, appoggio: fig. aiuto, artifizio. 



ripiego, cavillo ; lt. ad-min-iculum, 
(che alcuni derivano da manus e sa- 
rebbe ciò a cui la mano si appoggia, 
altri da una rad. min sostenere, alfine 
a mun-ire). Amminicoldre e ammenico- 
Idre trns. sostenere con ammenicoli : 
fig. usar cavilli: fantasticare ; amme- 
nicolio sm. l'ammenicolare frequente 
e continuato ; ammenicoló>ie-ó)iasxu .et'. 
cavillatore, imbroglione. 

Aiuniouiac:» sf. sostanza di acu- 
tissimo odore e di sapore acre; gr. 
ammouiakà ad. pliir. così detta dal- 
l'oasi del deserto di Libia, dove sor- 
geva il tempio di Giove Ammone e si 
trovava questa sostanza ; ammoniaco- 
ad. attributo d'una specie di sale e 
e d'una specie di gomma resina; am- 
moniacdle ad. di ammoniaca : ammo- 
niacdto ad. che contiene o è preparato 
con ammoniaca. 

Aniuio sm. la membrana interna 
in cui sta ravvolto il feto; gr. amuion, 
ch'era anche la coppa in cui racco- 
glievasi il sangue delle vittime; vien 
riferito alla radice di emere, racco- 
gliere. 

Amo sm. uncinetto d'acciaio in 
forma di piccola àncora, che serve a 
pigliare i pesci; lt. hamus (ac-mus? 
o gliam, gr. chamós?;. L'amo si rico- 
pre con l'esca e «luindi usasi fig. per 
lusinga, seduzione, inganno : ' mordere 
all'amo' lasciarsi adescare dalle ap- 
parenze. Amato ad. uncinato a guisa 
d'amo. Da un dim. hamicinus pare 
formato ancino sm. sinonimo di un- 
cino. 

Amdscino sm. specie di susino; 
ambscina sf. il suo frutto. In lt. è pru- 
nam damascenum, cioè pruno di Da- 
masco, sicché coniun. amoscino è spie- 
gato come un'alterazione di *dama- 
scinum. Il Caix preferisce il port. 
ameixa, prugna, alterato dall'arb. al- 
mesmas. 

Ampelos sost. gr. vite (forse con- 
nesso ad ank curvare; v. ancorai: u- 
sasi nel comp. amxjeloijrafia dottrina 
della cultura della vite; ampelògrafo 
sm. chi è dotto in questa cultura; 
ampelogrdfico ad. attenente ad arape- 
lografia; ampelidee sf. pi. famiglia di 
pianto a cui appartiene la vite; am- 
pelite sf. schisto che ponevasi per in- 
grasso a piedi delle viti. 

Amuléto sm. qualunque oggetto 
si porti in dosso per superstizione 
come preservativo da pericoli, malat- 
tie o malie; lt. amuletum, (che il For- 
eellini interpetra per amoletum da 
a-moliri allontanare. Meno inverosi- 
mile sarebbe il gr. àmylon. specie di 
focaccia, quali sappiamo che si offri- 



45 



amu - ano 



46 



vano sugli altari e sullo tombe per 
propiziarsi gli dei, e gli spiriti dei tra- 
passati. Ma proli, è parola straniera). 

Anidrca amórca e comun. mói'chia 
sf. feccia dell'olio; It. amurca e aniur- 
ga dal gr. amórge, tema merg staccare; 
morclii'Uo ad. attributo d'olio che fa 
molta mordila; morchióso mi. ipiono di 
morchia. 

Anacreóntico ad. attributo di ver- 
so, stile, componimento simile a i^uelli 
ilidl'antico poeta greco Anacreonte; 
anacreontica sf. canzonetta di genere 
anacreontico. 

Anan^isso sm. pianta e frutto ve- 
nuto col suo nome ananas dalle An- 
tille. 

Anatra e ànitra sf. specie di uc- 
cello aquatico; It. anat-em con r in- 
serito. (La forma gr.néssa da *net-ja 
condurrebbe alla rad. di nat-are, nuo- 
tare, e sarebbe la nuotante.) Dim. a- 
natrella anitrella, anatrino-ina anatròt- 
to , anatrocco anitròccolo ; anitrdia sf. 
luogo dove si tengono le anitre; ani- 
trina sf. pianta palustre onde volen- 
tieri si pasce l'anatra; anatrdreiwtr. 
fare il verso degli uccelli detti ger- 
mani, che sono della specie delle ana- 
tre. 

.inca sf. l'osso che è tra il fianco 
e la coscia. Etim. incerta. (Alcuni 
la considerano come il foni, del It. 
ancus, curvo; altri lo traggono dal 
gr. ànke, piegatura; altri dal td. an- 
ke, aat. ancha, nuca; meglio il Btigge 
dal td. hanke, femore, coscia): 'bat- 
tersi l'anca' fig. mostrar dolore, di- 
sperazione; ancdre intr. batterò il fian- 
co nel respirare; ancacciuto ad. che ha 
grosse anche. Da una forma *ex-an- 
care viene sciancato ad. che ha rotta 
o guasta l'anca, zoppo; sciancarsi vb. 
divenire sciancato. 

-Vncla sf. imboccatura o linguella 
di vari strumenti a fiato; dal fr. han- 
che. canna (che il Ménage deriva dal 
It. ames aniitem forcella, ma pare in- 
vece l'aat. ancha tibia della gamba). 

Ancora sf. strumento di ferro con 
«lue raffi uncinati, con cui si ferma 
la nave al fondo; It. ancora dal gr. 
ankyra, rad, ««/e curvare, piegare; dim. 
ancorétta; ancoròtto sm. piccola ancora 
che serve per tonneggiare; spr. anco- 
r uccia; ancorare trns. e rifl. gettare 
l'ancora, fermar la nave; pp, ancorato 
come ad. fatto a foggia d'ancora; an- 
coratijre sm. chi sa ancorar bene; an- 
cordio sm. chi fa ancore; ancoraggio 
sm. l'ancorarsi: dazio che si paga per 
ancorare in un porto. Dalla rad. stes- 
sa è gr. ankylos, ricurvo, da cui an- 
k.vlosis, it. anchilòsi e ancilòsi sf. l'irri- 



gidirsi di un'articolazione; anchilope 
sm. gonfiettiuo al canto interno del- 
l'occhio (gr. op-s); ancilotoima sf. ta- 
glio del freno della lingua. Gr. an- 
kón piegatura, insenatura, da cui il 
nome di Ancóna. Qtii il Bezzember- 
-gar riferisce anche gr. àngos, vaso, 
dim. angion, da cui angioite sf. infiam- 
mazione dei vasi sanguigni del corpo 
limano; angio-logia sf. parte dell'ana- A 
tomia che tratta dei vasi sanguigni. 
- La stessa rad. è uell'ant. It. ancus, 
curvo, col braccio rattratto, e forse 
anche nel sost. ancus servo, soggetto, 
da cui dim. ancilla, it. ancella fante- 
sca. Una formazione corrispondente 
al gr. ankylos pare It. angulus (ben- 
ché altri lo connetta ad aiig stringere; 
V. angere) it. angolo sm. l' incontro di 
due linee: fig. cantone, luogo riposto: 
'angolo facciale' quello formato da B 
due rette che partendo l'una dal pun- 
to più sporgente della fronte, Taltra 
dal buco dell'orecchio, s'incontrano 
nei denti incisivi superiori ; dim. an- 
golétto angolino angolettlno angoliiccio ; 
angoldre ad. posto ad angolo: che ha 
angoli ; avv. angolarmente ad ango- 
lo; angolarità sf. qualità di angola- 
re; angoldto ad. che è a forma d'an- 
golo; angolóso ad. che ha angoli; ango- 
lino ad. che ha più angoli. Triangolo C 
sm. figura con tre angoli e tre lati; 
dim. triangolétto trianqoUno ; triango- 
lare triangolato ad. che ha tre angoli; 
avv. triangolarmente ; triangolarità sf. 
l'essere con tre angoli, l'aver figura 
di triangolo; triangolazióne sf. serie di 
operazioni geodetiche che hanno per 
fine di rilevare un terreno e misurare 
distanze mediante grandi triangoli 
concatenati; quadrangolare ad. che ha 
quattro angoli; rettangolo ad. che ha D' 
angoli retti: sm.-figura di quattro lati 
con angoli retti; dim. reftangolétto ; 
reitangoldre ad. che ha angoli retti; 
equiàngolo ad. attributo di poligono che 
abbia angoli eguali; acutàngolo e ottu- 
sàngolo ad. attrib. di figura con angoli 
acuti od ottusi. Dalla rad. stessa è 
It. uncus che dura nel comp. adunco 
ad. ritorto in punta. Forma dim. di 
uncus è uncino sm. piccolo strumento 
per lo più di ferro, ritorto e aguzzo: E 
fig. occasione, appicco; dim. uncinétto: 
uncinèllo quello usato dalle donne per 
agganciarsi le vesti ; uncinare tms. 
pigliare con uncino; auncindre trns. 
curvare a guisa d'uncino; uncinato ad. 
che è a forma d'uncino. - Una forma 
più semplice della rad. stessa è ale, da 
cui It. *ac-nus ànus propr. cerchio, 
it. ano sm. l'orifizio esterno dell'inte- 
stino retto; anale ad. dell'ano; dim. 



47 



and - ane 



43 



anello sm. cerchietto di metallo che 
si i>orta nelle dita per ornaniento: es- 
sendo usato nel matrimonio, ^dare o 
prendere Tanello' vale sposare: og- 
getto piegato in cerchio p. e. anello 
delle chiavi, delle forbici, dei capelli 
ecc.; ^ anello di Saturno' cerchio lu- 
minoso intorno a questo pianeta: an- 
ticamente usavasi l'anello come sug- 

A gello, quiiitli ' anello del Pescatore ' 
un sigillo della curia romana conl'i- 
magine di S. Pietro; dim. anellétto anel- 
lino, spr. andluccio, anelliizzo, accr. 
anellóne: aneUòtti poi agnellòtti sm. pi. 
specie di pasta da minestra fatta ad 
anelli; anellóso ad. fatto ad anelli; 
anellide sm. animale d^ genere dei 
vermi che pare fatto ad anelli, come 
la mignatta; aneUare e comun. inanel- 
lare trns. dare forma di anelli, dicesi 

B specialm. dei capelli; pp. anelldto ina- 
ìwìlato; anellatiìra sf. il modo di anel- 
lare i capei ;i. Dim. It. amìlus. da etti 
anulare ad. attributo del quarto dito 
della mano, in cui suolsi portare l'a- 
nello, della pietra incastonata nel- 
l'anello, dell'eclissi che copre il cen- 
tro del sole lasciando visibile un cer- 
chio luminoso all'intorno. 

Andare intr. muoversi da un luogo 
all'altro, camminare, procedere, av- 

C viarsi. Etim. ignota. (Congetture mol- 
te : i più da ad-nare annare. mlt. a- 
nare, nuotar verso, corrispondente 
ad ad-ripare arrivare ; il Muratori da 
ad-itare aud'tare, come audito da adi- 
tus; il Grober da amb-itare; il Thom- 
sen da ambulare; il Langensiepen da 
addere poi *addare, sottinteso gra- 
dum; il Settegast da addere *addare 
per admovere; il Forster da (v)ade- 
re; il Cornu da enatare 'anatare *ani- 

D tare *anidare. Potrebbesi aggiungere 
*ant-are da ante ; cfr. avant-iare a- 
vauzare da ab ante). Andare è difet- 
tivo o mescolò la sua coniugazione 
con le forme di vadére; la somiglianza 
col vb. dare produsse il perf. ^andiedi ' 
parallello ad 'andai '. Andare fu tra- 
sjjortato avari movimenti, comequel- 
li delle macchine, dell'orologio ecc. 
fig. significa tirare avanti, durare, 
proceder bene, riuscire: detto di mo- 

E nete e carte di valore, aver corso: 
poi convenire, essere adattato, pia- 
cere, occorrere, bisognare ecc. rifl. 
partirsi, dileguarsi: «andare a male: 
al diavolo" rovinarsi: «andare a ge- 
nio, a sangue, a' versi' piacere: «la- 
sciar andare' non curare: «andar nel 
numero dei più' morire: «andar su' 
detto d'opera teatrale, essere posto 
in scena: col gerundio dei verbi in- 
dica azione continua, p. e. «andar fa- 



cendo dicendo" ecc. Come sm, andare 
è l'atto e il modo di chi va: lìg. mo- 
do usanza consuetudine stile: anche 
viale, viottolo, corridore, corsia, mar- 
ciapiede: «a lungo andare' seguitan- 
do per molto tempo : « a tutto an- 
dare' di gran passo, senza intermis- 
sione; dim. andarino piccolo viale. 
Andiri-viéni (assimilato da andari-vie- 
ni) sm. l'andare e venire di gente per 
la medesima via. Ppr. andante che 
va, continuo : detto di mese ed anno, 
presente : di persona, non rigoroso, 
alla buona: di lavoro fatto, ordinario, 
senza diligenza: di stile, facile, senza 
studio : Mus. dicesi del movimento 
fra l'adagio e l'allegro, ed usasi an- 
che sost. ; dim. andantino ; avv. andan- 
temente senza interruzioni o difficoltà; 
andantczza sf. scioltezza, affabilità, 
disinvoltura; pp. andato, vale anche 
speso, perduto, rovinato; andata sf. 
l'essere andato : modo di andare: «da- 
re l'andata " lasciar libero; pegg. an- 
datacela; andatura sf. maniera di an- 
dare, di camminare; andaménto sm. 
l'andare: fig. modo di procedere di 
cose e di persone: Mus. movimento 
richesto dal carattere del comiioni- 
mento; andana sf. spazio di terreno 
per il quale i funaiuoli vanno, ingiù 
e in su per torcere o filare la canapa; 
andazzo sm. usanza ricevuta da molti 
ma di poca durata, Bi-anddre intr. 
andar di nuovo : trns. ripercorrere 
con la memoria : esaminare di nuovo : 
rileggere; riandaménto sm l'atto e -'ef- 
fetto del riandare. T ras-andare trns. 
omettere, trascurare ; pp trasandato, 
come ad. trascurato; trasandaméntosm. 
il trasandare. Mal-andare intr. gua- 
starsi, corrompersi. Unito a via è 
viandante sm. chi va per via, chi viag- 
gia. 

Andróne sm. audito che dalla porta 
di casa mette al cortile interno. Al- 
cuni lo interpretano come antróne 
accr. di antro; ma è più verisimile 
che sia il gr. andrón, sala e parte 
della casa antica destinata agli uo- 
mini (àndres) ch'era appunto vicina 
alla porta, laddove il gineceo era nella 
partf interna. 

Anéiuoiie e anemolo sm. sorta di 
fiore jierenne a colori vari e vivaci ; 
gr. anemone, probab. parola straniera. 

Aneroide ad. attributo di barome- 
tro senza li(|uido ; è formato dalle pa- 
role gr. a-nero-eidés. cioè d'a pri- 
vativo, nerón acqua, eidos aspetto. 

Aneto sm. pianta simile al finoc- 
chio; gr. ànèthon; anelino ad. fatto 
con infusione di aneto. 

Aneiirism:» sm. dilatazione mor- 



49 



ang - anc 



50 



bosa delle arterie o della cavità del 
cuore; gr. an-eùrysnia, da eury-nein, 
dilatare; aneurismatico ad. attenente 
ad aneurisnia. 

Aliselo e angiolo sm. spirito di 
quelli che s'imaginano fare corona a 
Dio ed essere suoi messaggeri e so- 
gliono rappresentarsi in figura di gio- 
vani alati; gr. àngelos nunzio mes- 
saggero (rad: gal? cf. gallo) : fig. per- 
sona piena di dolcezza e bontà: bam- 
bino morto: ^angelo custode' l'angelo 
che secondo la dottrina cristiana ve- 
glia su ciascun uomo: fig. protettore, 
guida: anche nome proprio, fem. An- 
gela: ^ pesce angelo' il pesce reina 
o spada; dim. angelétto-étta angelino 
angioUno- ina, avgelùccio; angelico .ad. 
d'angelo: che è a guisa d'angelo, bel- 
lissimo |o buonissimo; avv. angelica- 
mente. Gr. eu-angélion buona novel- 
la, it. evangelio, e vangèlo, sm. cia- 
scuno dei quattro scritti del Nuovo 
Testamento che narrano la vita ed 
espongono la dottrina di Gesù, re- 
cando agli uomini la buona novella 
della loro redenzione ; evangèlico ad. 
dell'evangelo, conforme ad esso: 'chie- 
sa evangelica' è una confessione pro- 
testante che tiene per regola di fede 
soltanto gli evangeli : i suoi membri 
sono detti 'evangelici'; avv. evange- 
licamente: evangelizzare trns. iiisegnare 
la dottrina di Cristo; evangelista sm. 
ciascuno dei quattro scrittori di evan- 
geli ; evangelizzatóre sui. chi o che 
evangelizza; evangelistdrio sm. libro 
o codice in cui sono stampati o scritti 
i vangeli da recitare nelle messe del- 
l'anno. 

AiiKPi*e vb. It. da una rad. angli 
stringere, soffocare: fig. affannare: in 
it. sene trova qualche forma in poesia. 
Ne derivano: angore sm. passione che 
stringe l'animo; angina sf. infianima- 
zione della gola che stringe le fauci ; 
anginóso ad. d'angina, attenente ad 
angina. Lt. angustus, it. angusto ad. 
stretto: fig. misero, limile; angustia 
sf. strettezza: mancanza di spazio e 
di tempo: fig. affanno, miseria, inquie- 
tudine, incapacità; angustiare trns. 
dar motivo d'inquietudine, di trava- 
glio; angustiéso ad. pieno d'angustia: 
che cagiona angustia; avv. angustio- 
saménte. Forma pop. di angustia è an- 
gòscia sf. difficoltà di respiro, amba- 
scia: fig. grave a,f(anno;angoscidretrns. 
cagionare angoscia; angoscióso ad. che 
dà o sente angoscia; avv. angosciosa- 
mente. Lt. angi-portum. it. angipòrto 
sm. viuzza stretta. Lt. anxius. it. dn- 
sio ad. affannato, sollecito, timoro- 
so: ansili sf. agitazione d'animo : bra- 



mosia irrequieta ; ansietà sf. agita- 
zione grande cagionata da un male 
che si teme: desiderio ardente; ansióso 
ad. che vive in ansia: bramoso; avv. 
ansiosamente ; lt. anxiare, it. ansidre e 
ansdro intr. respirare affannosamente; 
- ppr. ansante clie ansia, trafelato; an- 
saménto sni. l'ansare. Da ansia nella 
forma pop. axia il Caix deriva am- 
bascia sf. difficoltà di respiro : affanno A- 
prodotto da soverchia fatica : fig. af- 
flizione gravissima. (Non è verisimile 
la derivazione dell'Erich dal gr. am- 
phasia per a-phasia, il non poter par- 
lare, mancanza di voce derivata dal- 
l'affanno). Trambascidre intr. essere in 
grande ambascia; yì'p. trambasciato, co- 
me ad. pieno d'ambascia: fig. agitato 
da grave afflizione ; trambasciaimnto 
sm. il trambasciare. 

Aiislicria angaria sf. violenza B 
usata ad altri senza ragione : aggra- 
vio: cattivo trattamento; è parola per- 
siana, passata nel gr. angareia. Gli 
àngaroi erano corrieri dello stato, 
posti di stazione in stazione ^jel vasto 
impero dei Persiani, i quali avevano 
facoltà di requisire e d'imporre alla 
popolazione tutto ciò che occorreva 
al loro servizio. Cosi angareia prese 
il significato di prestazione forzata e 
gratuita, e poi, dagli abusi che com- O 
mettevano gli angari, anche di estor- 
sione, violenza, sopruso. Angariare 
trns. opprimerò con angherie; anga- 
riatóre-frice sva.t. ohi oche usa angherie. 

Angli» sf. nome dato all'Inghil- 
terra dal popolo germanico degli An- 
gli, che la invasero dopo i Sassoni. 
Anglicano ad. che professa la religione 
riformata dominante in Inghilterra, 
detta chiesa o confessione anglicana ; 
anglicanismo e anglicanèsimo sm. quel D 
sistema religioso'. Dalla pronunzia lo- 
cale ili english viene inglese ; tradotto 
da England è Inghil-térra cioè paese 
degli Angli. 

Angue sm. anfibio squamoso: poet. 
serpe; lt. anguis (che alcuni racco- 
stano ad ang-ere, stringere, altri al 
gr. éch-is ed óph-is). Ad. poet. angui- 
chiomato angidcrinito che ha serpi per 
capelli; anguimano fu detto l'elefante 
per la proboscide. Dim. lt. anguilula, E 
it. anguilla sf. pesce simile all'angue; 
dim. anguillétta, anguillina; anguillaia 
sf. e anguilldre sm. luogo pantanoso 
dove si prendono anguille; di qui il 
paese AqW Anguillara presso Roma. 

Angdria sf. pianta e frutto sottile 
e torto come i cetriuoli, di colore 
giallognolo: anche cocomero ; è parola 
persiano-aramea, che appare nel bi- 
zantino angvirion, raccostato ad àngos, 



51 



ani - ani 



vaso. I cocomeri vuoti si usarono e 
s'usano ancora in campagna come 
vasi. (L'etini. del Larramendi dal lia- 
sco non ha alcuna verisimiglianza). 
Anice e anace sm. pianta con pan- 
nocchia simile al finocchio e coi semi 
di sapore aromatico; gr. ànison, che 
non pare d'origine greca. S'usano an- 
che le forme agge ttivali a» i'ciio e «»if/ ciò. 

A Anacini sm. pi. confettura minutis- 
sima composta di chicchi di anaci co- 
perti di zucchero ; anaci'ìto ad. che ha 
odore o sapore d'anace. Dalla forma 
frane, anisette e 1' it. anisétta sf. ac- 
quavite con sapore d'anace. 

Anima sf. ciò che nell'uomo sente 
e pensa: It. an-ima, rad. an spirare, 
quindi nel primo senso il respiro, poi 
la vita fisica: fig. persona viva: sin- 
co]). in an'ma divenne alma poet. : 

B ^ stato d'anime' registro di popola- 
zione : ciò che dà vita, moto, impulso, 
p. e. 'essere l'anima d'un'impresa' : 
coscienza, p. e. 'avere un delitto sul- 
l'anima': 'darsi all'anima' darsi alle 
cose di religione per salvare l'anima: 
'cura d'anime' direzione spirituale 
dei fedeli: ciò che sta dentro a molti 
oggetti, p. e. il seme di vari frutti, il 
nocciuolo dei bottoni, la piastra in- 
focata nel ferro da stirare ecc.; It. 

C animus it. animo sm. lo spirito in 
quanto sente e vuole: fig. disposizione, 
proponimento, ijreseutimento, opinio- 
ne: 'dare o darsi animo' dare o pren- 
dere coraggio; dim. ammétta piccola 
anima: patena con cui si copre il 
calice: specie d'armatura: sostanza 
chiusa nel foro d'un dente cariato; 
dim. vezz. animtna: «)«i»iè??a gianduia 
bianca negli animali da macello: val- 
vola che agevola il passaggio dell' aria; 

D animelldta sf. parte della gola negli 
animali da macello; spr. animuccia 
animuccio anima meschina: fig. per- 
sona timida; pegg. animdccia ; animis- 
j«o sm. dottrina che ammette l'anima 
come causa prima d'ogni azione noi 
corpi organizzati; animale ad. diesi 
attiene ad essere vivente e semovente: 
come sm. essere vivente, per lo più 
bestia: fig. uomo grossolano ed igno- 
rante: 'regno animale' l'insieme degli 

E animali; dim. e vezz. animaletto ani- 
ìnulino, spr. animalùccio animaliizzo ; 
accr. animatone : fig. iiomo ignorante; 
pegg. animaldccio animaluccidccio be- 
stiaccia: uomo che operi da bestia; 
animalità sf. il complesso degli attri- 
buti degli animali; animalésco proprio 
e degno di animale; avv. animalesca- 
mente; animalista sm. chi ammette ohe 
gli embrioni sieno vivi nel seme del 
padre; animóso ad. coraggioso, ardito; 



avv. animosamente : aìiimnsità sf. pre- 
occupazione cagionata da interesse 
a da parzialità: avversione; animdt'e 
trns. infondere l'anima: fig. dare vi- 
vacità incremento coraggio, eccitare; 
pp. animato, come ad. che ha l'anima: 
fig. vivace, espressivo, affettuoso: ina- 
nimdto ad. che è senz'anima: non vivo: 
non organizzato; avv. animatamente; 
animatóre-trice sm. e f. chi o che dà 
anima o animo; animazióne sf. l'atto 
del dare o di ricevere la vita: fig. 
calore, vivacità; rianimare trns. ani- 
mar di nuovo : fig. ridare coraggio, 
vigore; dis-animdre tvas. scoraggire; 
inanimire trns. fare animo, incorare. 
Lt. ex-animis, it. esanime ad. che non 
ha più anima, morto; esanimdre trns. 
rendere esanime; esanimazióne sf.l'atto 
e l'effetto dell'esanimare o disanima- 
re. Lt. sem-animis it. semi-dnime ad. 
mezzo morto. Un-dnime ad. concorde; 
avv. unanimemente ; unanimità sf. con- 
cordia, uniformità d'opinioni, di voti. 
Equ-dnime ad. d'animo sempre eguale 
(v. equo;, tranquillo, moderato, im- 
parziale; equanimità sf. qualità di e- 
quanime. Long-dnime ad. che sa atten- 
dere, paziente; longanimità sf. qualità 
di longanime. Magnànimo ad. d'animo 
grande, generoso (v. magno); avv. ma- 
gnanimaménte; magnanimità sf. gran- 
dezza e generosità d'animo. Dalla 
frase lt. 'animum advertere' rivolger 
l'animo ed anche punire, si formò 
animavversióne sf. osservazione, consi- 
derazione,' riprensione aspra. - Al lt. 
animus corrisponde in gr. ànemos, sof- 
fio, vento, da cui i composti: anemò- 
metro sm. strumento che misura il ven- 
to, cioè ne indica la direzione, la du- 
rata, la velocità; anemoscòpio sm. stru- 
mento per osservare(skopeìn) le varia- 
zioni del vento; anemografia sf. descri- 
zione dei venti (v. graphein) ; anemo- 
manzia sf. divinazione (cfr. mania) del 
futuro dall'osservazione del vento. - 
Dalla stessa rad. vieu derivato lt. a- 
lare per *an-lare, poi baiare, spirare, 
pp.halitum, it. alito sm. respiro, fiato, 
lieve soffio di vento; intens. alitare 
intr. soffiar lievemente. Da *iu-ha- 
lare si formò inalazióne sf. il respira- 
re sostanze vaporose. Lt. ex-halare, 
it. iesaia>'e trns. emettere vapori, odori 
ecc. 'esalar l'anima' morire: intr. 
uscire e spandersi intorno, detto per 
lo più di cattivi odori ; esaldbile ad. 
che può esalare; esalo esalaménto sm. 
evaporamento; esalazióne sf. l'esalare: 
vapore od odore che esala. Alterato 
da esalare è asolare intr. soffiar leg- 
germente, detto di venticello: trns. 
sciorinare all'aria; dsolo sm. soffio 



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leggero. Da esalare è alterato anche 
scialare trus. e assol. che dal signi- 
ficato di spiegare al vento passò a 
quello di buttare all'aria, fare sfog- 
gio di cheochesia, p. e. d'abiti, pranzi 
ecc.; scialo sm. lo scialare, jìompa, 
magnificenza: 'fare scialo' fare gran 
consumo; scialane sm. chi sciala molto, 
dissipatore; scialacquare trns. e assol. 
spendere profusamente, dissipare il 
patrimonio; (il Caix lo spiega conia 
combinazione di scialare liquare: il 
Ménage lo deriva da ex-ad-aquare. al- 
tri da scialare ed acqua, che sarebbe 
un composto senza analogia) ; scialac- 
quo scialacquaménto sni.lo scialacqua- 
re; scialacquatóre-trlce e scialacquóne- 
óna sm. e f. chi o che scialacqua; 
scialacquio sm. lo scialaquare conti- 
nuato. Da ex-lialitus pare derivato 
*scialto poi scianto sm. riposo dopo il 
lavoro, svago. Composto con la parti- 
cella an, su, o secondo altri con an pri- 
vativo, è It. an-hel-aro, it. anelare intr. 
respirare con forza e frequenza, ansa- 
re: fig. desiderare ardentemente; ppr. 
anelante e ad. anela ansante; It. an 
helitus, it. anelito sm. respiro forte 
e frequente ; avv. anelantemente con 
anelito. Metatesi di anelare è alenare, 
intr. alitare, alena* léna sf. respira- 
zione: fig. vigore, gagliardia; a??e«a»'(; 
trns. mettere in lena, invigorire ; al- 
lenaménto sm. l'allenare. -Dalla stessa 
rad. an pare formato il gr. àsthma 
per *an-sthma, it. asma sf. difficoltà 
grave di respiro; asmatico ad. che sof- 
fre d'asma: fig. stentato, interrotto 
spesso. Asma fu alterato in ansima 
sf. difficoltà passeggera di respiro; 
ansimare intr. avere l'ansima. 

.inno sm. lo spazio di dodici me- 
si; It. annus, (*ac-nus curvo? o *at- 
nus?); » anno solare' il tempo in cui 
si compie un giro della terra intorno 
al sole, cioè 3t3> giorni 5 ore 48 minuti 
51 secondi e 6 terzi: «anno civile' il 
periodo stesso cominciando dal 1 gen- 
naio, detto perciò 'capo d'anno' 'an- 
no lunare ' il tempo di dodici giri della 
luna intorno alla terra, cioè poco più 
di Seigiorni: ' anno bisestile ' v. sei: 
'annodi grazia o anno del Signore' 
quello che si conta dalla nascita di 
Gesù: 'anno santo' quello del giubileo 
presso gli Ebrei, che ricorreva ogni 
cinquant'anni: ora ogni venticinque : 
'aunoscolasticoo accademico' il tempo 
che corre fra l'apertura e la chiusura 
delle scuole: pi. ««ne usasi anche per 
teomii, età: 'cent'anni, mill'anni' un 
tempo lunghissimo: 'parerti milTanni' 
attendere con grande impazienza, de- 
siderare ardentemente ; dim. e vezz. 



annètto annareìlo annerello ; spr. annilc- 
cio anno scarso a raccolta. Malanno 
sm. propr. cattivo anno, vale disgra- 
zia, malattia, grave danno; dim. Wio- 
lanniiccio piccola malattia; malanug- 
(jia o malandggio vale propr. abbia ma- 
lanno, od è imprecazione volgare. An- 
nate ad. d'anno : per lo più sm. pi. 
storie narrate per ordine d'anni ; an- 
nalista, sm. scrittore di annali; dn- A 
nuo annuale ad. che dura un anno: 
che accade ogni anno: dotto di pian- 
ta, che vive un anno: annuale o anno- 
vaie sm. il corso dell'anno rispetto 
alla temperie delle stagioni, alla rac- 
colta delle messi; avv. annualmente 
ogni anno, d'anno in anno ; annualità 
sf. somma di denaro che si paga o si 
riscuote ogni anno; annuario ad. an- 
nuale: come sm. jjubblicazione periodi- 
ca di ciascun anno sopra date materie; B 
annóso ad. che ha molti anni, jier lo 
più dicesi di alberi; annata sf. il tempo 
d'un anno : la qualità sua rispetto alle 
meteore, alle raccolte ecc.; dim. an- 
natina, pegg. annataccia. Da annus 
suolsi derivare It. e it. annòna sf. le 
raccolte dell'anno : vettovaglia: tutto 
ciò elle concerne il vitto d'un paese; 
(il Próhde da *asnoua corrispondente 
al got. asans, td. ernte) ; annonàrio ad. 
che concerne l'annona. Annotino ad. C 
dicesi de' frutti degli iignelli nati e 
cresciuti nel corso dell'anno. Lt. hoc 
anno, in quest'anno, it. volg. uguanno, 
poi *aguanuo e da questo *aguannotto 
avannòtto sax. pesce fluviale dell'anno 
stesso, che non ha più di un anno. Lt. 
per-ennis, it. perenne ad. propr. che 
dura tutto l'anno, poi perpetuo, con- 
tinuo; 'acqua perenne' che scorre 
sempre : 'pianta perenne ' sempre ver- 
de; avv. perennemente ; perennità sf. D 
qualità di perenne. Lt. soU-ennis (sol- 
lus tutto, intero) che è o si fa tutti 
gli anni, it. solenne ad. che ha grande 
apparato, gran pompa; avv. solenne- 
mente; so?e(nu'tà sf. qualità di solenne: 
cerimonia solenne: il giorno in cui 
cade: formalità stabilite dalla legge 
per la conclusione dei contratti ; so- 
lenni'zdre trns. celebrare con solen- 
nità; solennizzaménto sm. il solenniz- 
zare; molti sono i composti coi nume- R 
rali: quinquenne setfènne decenne undi- 
cenne dodicenne ecc. ventenne trentenne 
ad. che ha 5, 6. 7, 10. 11, 12, 2), 30 anni; 
biènnio, triènnio, quadriènnio, quinquèn- 
nio sessènnio settènnio decènnio •ventèn- 
nio sm. spazio di 3, 4. -5, 6, 10, 20 anni; 
biennale trienndlequadrienndlequiHque7t~ 
naie sessennale settennale decennale ad, 
che dura o avviene ogni 2, 3, 4, 5, 6, 
10 anni. Cfr. maggiorenne. 



ano - ant 



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Anoclfiio ad. che toglie o mitiga i 
dolori: attributo di rimedi che cal- 
mano dolori; gr. an-ódyuon, composto 
di odjne, dolore, con an privativo. 

Ansa sf. manico ripiegato e unito 
nelle due estremità al corpo d'un vaso; 
It. ausa, che alcuni intorpetrano per 
*am-sa raccostandolo ad umerus : fig. 
appicco, occasione, pretesto, per lo 

A più coi verbi dare, pigliare, prendere. 
Dim. It. ansula, it. ansala anello den- 
tro alla campana, a cui si attacca il 
battaglio; ansula era l'occhiello delle 
corregge nei calzari e quindi it. cisoia 
sf. occhiello nel vestito. 

Diversa da qviesta è la voce td. ansa 
che significò schiera, compagnia, so- 
cietà di commercio. Da qui anseatico 
ad. attributo delle città di Amburgo 
Brema. LubeccaFrancoforte, ch'erano 

B confederate in un'ansa. 

Aiiserèllo sm. oca giovane; dim. 
del It. anser, oca (ind. hansa, td.gans, 
gr. chén). 

Aiith-os sost.gr. fiore, trovasi in an- 
thologia sf. propr. raccolta di fiori, flo- 
rilegio, fig. antica raccolta de' migliori 
epigrammi d'autori greci: it. antolo- 
gia sf. Ta,ccolta.dì scrìtti scelti. Gr. po- 
ly-àntheia, it. polianfèa sf. raccolta di 
molte (poly) cose sotto i loro propri vo- 

C caboli o sotto speciali categorie. Grr. 
ex-ànthema, efflorescenza, it. esantèma 
sm. eruzione cutanea rosseggiante, fi-r. 
anthero- fiorente, da cui it. antei'a sf. 
parte essenziale dello stame dei fiori 
che racchiude il polline e la polvere 
fecoudatrioe. Il Desfontaines formò il 
comp. ail-anthos fiore d'aglio, it. ai- 
tanto sm. per denominare lina pianta 
asiatica. Col gr. sjjìlos, macchia, pare 
composto spildnto sm. specie di pian- 

D ta e fiore, e significherebbe fiore mac- 
chiato. 

Aiithropos gr. uomo (credesi da 
andrà, uomo, e ops, aspetto, figura); 
è conservato in alcuni composti. Fil- 
dntrojìo sm. amante (philos) degli uo- 
mini, disposto a beneficare; filantro- 
pia sf. amore operoso por tutti gli uo- 
mini; filantròpico ad. attenente a fi- 
lantropia: da filantropo; &v\-. filantro- 
picamente. Misantropo chi odia (my- 

]E seìn) gli uomini, per lo più chi se ne 
sta solitario e schiva i contatti altrui; 
misantropia sf. mala disposizione d'a- 
nimo verso gli uomini; misantropico 
ad. da misantropo; avv. misantropica- 
mente. Antropo-faijo ehi mangia (pha- 
^ein) uomini, barbaro dell'infimo gra- 
do; antropofagia sf. l'uso di mangiare 
uomini. Antropo-logia sf. scienza che 
studia l'uomo : Teol. figura per cui le 
sacre scritture attribuiscono a Dio 



azioni e affezioni limane; antropologo 
sm. chi è dotto in antropologia; antro- 
pològico ad. attenente ad antropologia ; 
avv. antropMlogicaménte. Antropo-mòr- 
/o ad. che ha forma (morphé) d'uomo; 
antropomorfismo sistema religioso che 
attribuisce alla divinità le forme, le 
mutazioni, le passioni umane; antro- 
poìaorflta sm. chi professa l'antropo- 
morfismo. 

Aliti ante avv. It. di fronte; pri- 
ma : si conserva in alcuni composti, 
p. e. 'anti-camera anti-vedere ante- 
-porre ante-lucano ' ecc. Comparativo 
anterióre Si'l. che è nella parte davanti: 
precedente ; avv. anteriormente; ante- 
riorità sf. priorità, antecedenza. Xe de- 
riva It. antiquus da *antic-vus, it.. 
antico ad. che è da lungo tempo: che 
fu molto prima: dall'opinione che in 
tempi remoti gli uomini fossero mi- 
gliori si spiegano le frasi ^probità an- 
tica, fede antica, uomo antico 'cmodo 
avvb. ab antico àa> tempo antico : l'antico 
sm. il fare, lo stile &ntico: gli antichi 
gli antenati, gli uomini di molti secoli 
a dietro; dim. antichécto un po' antico, 
pegg. anticdccio: all'anticaccia modo 
avvb. in modo rozzo e trascurato; avv. 
anticamente; antichità sf. l'essere anti- 
co: il mondo, le abitudini, i monumenti 
antichi: ^ antichità classica ' il mondo 
greco-romano; anticaglia sf. cosa anti- 
ca: pl.oggetti antichi usciti d'uso; pegg. 
anticaglidccia ; antiquàrio sm . inten- 
dente e raccoglitore di cose antiche; 
antiquaria sf. studio e scienza dell'an- 
tichità; It. antiquare. pp. antiquatns, 
it. antiquato ad. andato in disuso. Lt. 
ab ante, it. avanti avv. eprep. di rim- 
patto, poi indica progresso nello spa- 
zio, progresso e priorità di tempo, p. 
e. ' tirare avanti ' continuare, ' la sta- 
gione è avanti ' è inoltrata, ^ per l'a- 
vanti' nel tempo jiassato. Dalla forma 
fr. avant sono i composti ^ avanabrac- 
cio avanguardia avamposto avantre- 
no ' ecc. Da una forma * abantiare 
venne avanzare trns. e intr. spingere o 
spingersi avanti: promuovere o essere 
promosso a maggior grado: sporgere 
in fuori: il rimanere d' una parte dopo 
l'uso fatto: soprabondare: scampare 
ad una strage , a naufragio, alle in- 
giurie del tempo: essere creditore pro- 
jir. d'un residuo: fig. superare; avanzo 
sm. residuo, ciò che rimane di cose 
consunte o rovinate: guadagni: * d'a- 
vanzo ■ soprabondante . per soprap- 
più; avanzato pp. detto di persona, at- 
tempato; dim. nvanzatétto avanzatòtto: 
di stagione, progredita: ^jjosto avan- 
zato ' quello vicino al nemico: ' tem- 
po avanzato ' libero dopo le ordina- 



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ant - ape 



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rie occvipazioiii : ' partito avanzato ' 
ralicpole , che tende a troppo rapido 
progresso; avaiizaticcio sm. spr. riman- 
suglio, specialm. di cibo ; avanzamén- 
to sm. il progredire d' arte o scien- 
za : il i^assaggio a grado superiore: dis- 
a(;«»so sm. perdita, scapito, quanto si 
è speso ^ivL dell'entrata.; S02jravan:dre 
trns. superare: intr. avanzare : spor- 
gere; sopravanzo sm. il sopravauzare 
e ciò che sopravanza. Forse dallafrase 
^ ci avanza ' si formò civanzdre l'avan- 
zare del denaro do})o unaspesa fatta; 
ctfrtnsosm. quanto oivanza. (IlDiezlo 
trae dal fr. chevance da chevir, ci- 
vire, curare, che risale achef capo).^t;- 
vanfdgyio e comun. vantdyrjio sm. propr. 
Tessere o il mandare avanti, poi il so- 
prappiù che si ha sugli altri e quindi 
sui^eriorità e ntìlitk: d'avvantdgg io mo- 
do avvb. oltre quanto s'è detto o fat- 
to ; dim . vanfayyino il soprappiù del 
peso o del numero che danno i ven- 
ditori; vantaggióso ad. utile: detto di 
persona, che cerca vantaggio oltre il 
convenevole; avv. vantaggiosamente con 
vantaggio ; vantagy idre intr. andare in- 
nanzi, migliorare, superare; avvan- 
taggiare trns. dar vantaggio, far pro- 
gredire: rifl. pigliar vantaggio, miglio- 
rarsi; pp. avvantaggidto. dicesi di mi- 
sura o peso maggiore di quello che 
àovrehh'' essere; A\v .avvantaggiatamen- 
te; disavvantaggio e svantaggio sm. dan- 
no, incomodo; disavvantaggióso e svan- 
taggióso ad. dannoso; avv. svantaggio- 
samente; disavvantaggidre e svanfaggid- 
re trns. togliere il vantaggio : intr. e 
rifl. perdere un vantaggio, averdanno. 
Lt. de ab ante. it. davdntiavv. eprep. 
in presenza, in cospetto, nella parte 
anteriore; davantiale davanzale sm, 
cornice sporta in fuori dal muro su 
cui posano gli stipiti delle finestre ; 
dim. davanzalétto.- Da. ante venne an- 
che anzi ( *antia3 ? ant-si ?) propr. a- 
vanti ad altra cosa, quindi in cam- 
bio, invece, all'opposto; di-dnzi avv. 
prima; anziché prima che; anzi-détto 
detto prima: in-anzi e innanzi avv. e 
prep. avanti di tempo e di luogo.; d*- 
ndnzi a di rimpetto , nella parte an- 
teriore, in cospetto; dinanzdre trns. a- 
vanzare alcuno per via affrettando il 
passo; anziano ad. che è innanzi cogli 
anni : che è prima in un ufficio: ^ gli 
anziani ' furono il supremo magistra- 
to in vari Comuni italiani; dim. an- 
zianòtto alquanto attempato; anzianità 
sf. priorità d'ammissione in un uffizio, 
in un ordine. - Il gr. auti ha nei com- 
posti significato di opposizione, p. e. 
Anti- cristo anti -papa anti- poetico 



Antilope e antilopa sf. mammife- 
ro ruminante originario dell' Africa 
e dell Asia, ch'è di mezzo fra i cervi 
e le capre; etim. ignota. 

Autiiuùnio sm. sostanza metallica 
usata in medicina. Lasciando varie 
etimologie fantastiche, le due meno 
inverisimili sono: l'ind.ati-manì, mol- 
to rosso, ed è uno dei nomi del cher- 
mes rosso: l'arabo athmud o meglio A. 
ithmid, che pare alterato da stimmi, 
nome probab. egizio dell'antimonio, 
passato poi in greco e in latino. In lt. 
SI disse anche stibium da cui it. stibidto 
ad. attributo di medicamenti che con- 
tengono antimonio. 

Ajitfnoo sm. gr. Antinoos nome di 
un bel giovine di Bitinia amato dal- 
l' imperatore Adriano ed onorato co- 
me dio con un tempio e giuochi. Ora 
dicesi per antonomasia di bellissimo g- 
giovine. 

Antrace sm. carbonchio, enfiato 
pestilenziale ; gr. ànthrax carbone. 
G-r. authrakìtis terra carbonica, it. 
antracite sf. specie di combustibile 
fossile. 

Aòrta sf. arteria principale che 
parte dal cuore; gr. aorte. 

Ape sf. insetto alato che produce 
mele e cera; lt. ap-is; dim. apicula 
*apecula, it. pécchia sf. ape ; accr. pec- q 
chiane ape selvatica e più grande che 
succhia il mele prodotto dalle altre ; 
apiario sm. luogo dove stanno gli al- 
veari : apiario e apidio persona che ha 
cura delle api; apésco apistico ad. che 
s'attiene alla cultura delle api; cfr. 
apicultore. 

Ap-ére vb. lt. congiungero e rag- 
giungere i pp. aptus attaccato, con- 
nesso, quindi bene adattato, poi ca- 
pace, it. dito ad. conveniente, idoneo, j) 
abile; avv. attamente. Lt. in-eptiis, it. 
inètto ad. non atto, incapace, frivolo ; 
avv. iìiettaménte ; inettézza s€. qualità 
d'inetto; lt. ineptia, it. inèzia sf. detto 
o fatto da persona inetta : cosa da nul- 
la ; dim. ineziuòla. Lt. aptitudin-em, 
it. attitùdine sf. disjiosiziono naturale 
od acquisita a fare una cosa, capa- 
cità; inettitudine sf. ruancanza d'atti- 
tudine. Lt. aptare, dura in ad-attdre 
trns. accomodare : rifl. accomodarsi, e 
rassegnarsi, indursi; pp. adattato; a- 
ddtto ad. accomodato, capace ; inaddtto 
odisaddttonon adatto; avv. adattamente 
adattataménte ; opp. disadattamente; a- 
datfézza sf. l'essere adatto; opp. disada- 
tdggine sf.Vessere disadatto; adattabile 
ad. che si può accomodare; adattabilità 
sf. qualità di adattabile ; opp. inadat- 
tabile ad. non adattabile; inadattabilità 
sf. qualità d'inadattabile; adatf aménto 



59 



ape - aqu 



60 



sm. rattoel'eflfetto (lell'a'lattare: rint- 
tdì'c trns. racconciare, restaurare : 
riattaménto sm. l'atto e l'effetto del 
riattare. Da ex-aptiis pare formato 
sciatto ad. negligente in tutto: (altri 
preferisce il It. exactiis, scixipato, al- 
tri lo sp. cbato ottuso) ; dim. sciat- 
tino-ina, acc. sciattóne-óna chi esercita 
male il proprio mestiere; sciattare tras. 

A conciar male una cosa o una persona ; 
sciattio sm. lo sciattare più cose: più 
cose sciatte; sciatteria sf. cosa o cose 
sciatte: atto da persona sciatta; sciat- 
tézza, sciattaggiìte sf. l'essere sciatto. 
Isella stessa rad. pare derivato It. apex 
apìcem, verghetta di ramo sacro legata 
al berretto dei sacerdoti, poi ilberretto 
stesso che terminava in punta: quindi 
l'it. «j^^cesm. estremità de" corpi acuti, 
cima: fìg. sommo grado d'una cosa. 

B Lt. *co-apula copula congiiinzione. it. 
còpula sf. congiunzione grammaticale: 
coito; copuldre trns. congiungere; co- 
pulativo ad. congiuntivo ; avv. copu- 
lativamente; copulazióne sf. l'atto del 
copulare. Forma poji. di copula *cop'Ia 
è còj)pia sf. unione di due cose della 
rDedesima specie, paio: due persone 
unite nel ballo, o in matrimonio: ^ cop- 
pia voltaica' apparato di due dischi 
di metallo che posti a contatto si e- 

C lettrizzano uno positivamente e l'al- 
tro negativamente: dim. copinola sca- 
rica quasi simultanea d'un fucile a 
due canne; accoppiare trn. appaiare 
due persone o cose: due animali per- 
chè facciano razza: rifl. unirsi in ma- 
trimonio ; accopjndhile ad. che si x'uò 
accoppiare; accoppiaménto sm. l'accop- 
piare e l'accopinarsi; accopjnatóre-trice 
sm. e f. chi o che accoppia ; accoppia- 
tura sf. l'atto e l'effetto dell'accop- 

D piare; scoppiare trns. disfare una cop- 
pia ; riaccoppidre trns. accoppiar di 
nuovo. La forma cniìia sf. indica propr. 
la trascrizione, il doppio esemiiluire 
d'uno scritto o d'un'opera di arte; poi 
esemplare d"un'opera, d'un libro; pegg. 
coiddccia, la minuta d'uno scritto: co- 
piare trns. trascrivere, riprodurre una 
opera; copiatóre sm. chi o che copia; 
copiatura sf. copiaménto sm. l'atto o 
l'effetto del copiare; copialettere sm. 

j; maccliinotta ]ìer tenere copia delle 
lettere; copista sm. chi copia; copisteria 
sf. ufficio od officina dove si copiano 
documenti stampe musica ecc. rico- 
jnure trns. copiar di nuovo o sempli- 
cem. copiare ; ricopiatura sf. l'atto e 
l'effetto del ricopiare. - Alla stessa 
rad.jappartiene il gr. hap-sida rattac- 
co. ìt. abside sf. forma arcuata che con- 
giungo gli estremi di duo muri: ter- 
mine arcuato d'un portico o tempio 



Al significato di attaccare è prossimo 
quello di appicar fuoco; quindi il gr. 
haphé, accensione, che sembra essere 
l'origine dell'it. d/a sf. ariasoflFocante: 
flg. noia, fastidio ; (altri crede afa ab- 
breviato da affanno) ; afoso ad. soffo- 
cante, affannoso; afdto ad. dicesi di 
frutto che per soverchio caldo o per 
nebbia non venga a maturità : dim. 
a/atìccio alquanto afato. 

Apòllo e Apòlliur sm. nome del 
Dio gr. Apóllou. It. Apollo Apollì- 
nem. Egli dava gli oracoli a Delti, 
Ijresiedeva alla poesia, alla musica, 
alla medicina, era celebrato per la 
giustezza del suo arco: poet. dioeasi 
Apollo al sole. Rappresentasi come 
bellissimo giovine, onde ancora d'iTO- 
mo di forme perfette si dice che pare 
un Apollo. Apollineo e Apollindre ad. 
di Apollo: 'estro o fuoco apollineo' 
ispirazione poetica. 

Aposiopèsi sf. la figura retorica 
della reticenza, gr, apo-siópesis, da 
siopàu tacere. 

Appa.lugsir<ii vb. cominciare ad ad- 
dormentarsi; forse è alterato dal vb. 
balicare* tentennare, dondolare, e in- 
dicherebbe o il dondolare i bambini 
o quel movimento del capo che fa 
chi piglia sonno stando seduto. Bali- 
care i^otrebbe avere la sua origine o 
in ballare ovvero in un vb. *bani- 
care dal td. ban che è in bandiera. 

Appio e ^pio sm. sedano, gr. 
àpion: è anche attributo d'una spe- 
cie di melo; dim. appiuhlo e. il frutto 
uppiu'ola : appiolina è una specie d'erba 
perenne, detta anche cotognina o ca- 
momilla romana. Melappio sm. giu- 
lebbe con succo di melo appiole cotte 
dentro , che si beve allungato con 
acqua per ammollire le infredda- 
ture. 

Àppo prep. vicino, appresso; It. 
apud. 

A<|iiila sf. grande uccello di ra- 
pina; It. aquila, propr. fem. di aqui- 
lus, oscuro, nero, e quindi vorrebbe 
diro uccello nero. L'aquila vola molto 
alto e perciò fig. dicosi d'uomo di gran- 
de ingegno. Essa era l'insegna militare 
dei Romani antichi ed è lo stemma di 
parecchi stati moderni. Dim. aqui- 
lètta; aquilino aquilotto aquila giovine; 
uqilóne sm. è accr. di aquila ed anche 
il nome del vento che sjiira dal nord, 
cioè dalla regione oscura; aquilonare 
ad. di aquilone ; aquilino ad. d'aquila, 
attributo di naso curvo, simile al ro- 
stro dell'aquila, ed anche d'una sorta 
di pietra che ne contiene un'altra den- 
tro di sé, dall'antica credenza che le 
aquile la portassero nei loro nidi per 



61 ara 

preservare i propri parti da ogni in- 
giuria. 

Ara sf. rettangolo rilevato dal suo- 
lo per usi sacri del paganesimo : It. 
ara. probab. per asa. rad. as sedere: 
poet. usasi per altare. 

Arabo sm. uomo della regione oc- 
cidentade dell'Asia detta appunto A- 
rdbia: dal nome nazionale Arab : usasi 
anche come ad.; arabico ad. di Arabia . 
* cifre arabiche' i segni dei numeri, 
che ci vennero dagli Arabi; arabésco 
e rabésco ad. e sm. ornamento fanta- 
stico a fogliami, alla maniera degli 
Arabi, a cui la religione vietava di 
raffigurare uomini e animali: ara- 
bescare e rabescare trns. ornare di ra- 
beschi ; pp. arabescato e rabescato or- 
nato di rabeschi; arabista sm. dotto 
nella llugua e nella letteratura ara- 
bica. 

Araldo sm. uificiale pubblico che 
bandiva al popolo i decreti del prin- 
cipe e dei magistrati, che portava le 
dichiarazioni di guerra, le sfide delle 
battaglio, e trattava la pace: dall'aat. 
hario-walt agente (walt) dell'esercito 
(cfr. albergo), mlt. lieraldus. Quindi 
■aralilica sf. passò a significare la co- 
gnizione di quanto spetta alle leggi 
e ai gradi della cavalleria, alle armi 
agli stemmi gentilizi ; araldico ad. at- 
tenente all'araldica. La forma fr. di 
lieraldus è héraut. donde la forma sp. 
■faraute. che dal significato di mes- 
saggero, mediatore, passò a quello di 
mezzano, intrigante: dafarauto è l'it. 
farabutto sm ingannatore, truffatore. 

Arancio e melardnrio (melo aran- 
cio) sm. ])ianta da giardino del genere 
degli agrumi; il frutto dicesi arancio 
e arancia o melarancia (mela arancia). 
Si crede che il nome persiano di que- 
sta pianta, nàreng. passato nell'arb. 
nàrang, sia entrato nelle sp. naranja 
e da questo nelle altre lingue d' Eu- 
ropa ; si confronti la forma veuez. 
naranza. (Meno verisimile è l'opi- 
nione del .Salmasio, che gli aurea 
malao mele d'oro degli antichi siansi 
detti nel medio evo mala aurantia 
e inaurantia). Aì''dncio ràncio aran- 
cione aranciato rancidto ad. del colore 
dell'arancio. Dirti, aranchio arancina; 
arancino anche ad. che ha sapore d'a- 
rancio ed è attributo d'una qualità 
di gelso di pere e di poponi; aranciata 
sf. acqua con succo d'arancio e zuc- 
chero; aranciaio sm. venditore d'aran- 
ci ; aranciera sf. luogo dove si custodi- 
scono aranci ed altri agrumi nell'in- 
verno. 

AriSretrus. e assol.lt. ar-are. ri- 
voltare la terra, prima di seminarla, 



62 



con uno strumento detto ardirò sm. 
It. aratrum, formato d' un vomere ta- 
gliente e d'un traino a due ruote; 
arativo ad. atto ad essere arato; ara- 
tore sm. chi o che ara: *bove aratore' 
allevato per l'aratro ; aratorio ad. che 
serve ad arare ; aratih'a sf. l'atto e 
l'effetto dell'arare: il tempo dell'a- 
rare ; aràbile ad. che si può arare ; 
inarabile ad. che non si può arare. A 

Arazzo sm. panno tessuto a figure 
per servire di taiipezzeria e addobbo; 
trasse il nome dalla città di .Arras 
in Francia, dove prima si lavorò in 
questo genere ; arazzière sm. fabbri- 
catore di arazzi; arazseria sf. fab- 
brica di arazzi: quantità grande di 
arazzi. 

Àrea sf. cassa formata di doghe in- 
castrate r nna nell'altra e con co- 
perchio arcuato; It. arc-a, rad. are B 
chiudere, custodire : vale anche scri- 
gno e tomba: 'arca di Noè' quella 
in cui Noè si salvò dal diluvio: fig. 
casa o luogo in cui vi siano bestie 
di varie specie: 'arca santa' quella 
in cui gli Ebrei custodivano le ta- 
vole della legge; 'arca di scienza' 
fig. suol dirsi!,a chi sia dotto in molte 
cose; dim. archétta; pegg. arcacela; 
arcano ad. propr. che sta chiuso in 
un'arca, quindi segreto, misterioso: C 
come sm. mistero ; avv. arcanamen- 
te; arcile sm. specie di mailia con 
coperchio arcuato da tenervi la fa- 
rina dolce. Dalla rad. stessa è It. 
arc-em it.orce, rocca fortificata dove 
la popolazione rijjarava per difesa, 
p. e. ' arce capitolina ' ; dim. arcella. 
Composto col verbo arcére, chiudere, 
difendere, respingere l'offesa, è It. 
ex-ercere propr. condurre fuori dal- 
l'arce, poi in generale addestrare, D 
praticare; ppr. esercènte, come sm. chi 
pratica un mestiere, un'arte, un ne- 
gozio; pp. ex-ercitus, it. esercito sm. 
quantità di milizie ordinate; fig gran 
moltitudine ; It. exercitium, it eser- 
cizio sm. l'atto d'impratichirsi della 
guerra: pratica che si acquista e pe- 
rizia acquistata in qualsiasi cosa: 
l'uso d'un' arte, d'una facoltà, d'una 
carica, d'un ufficio; 'esercizi spiri- 
tuali' meditazioni e pratiche religiose: ^ 
' esercizi del culto ' i suoi (atti esterni : 
' esercizio finanziario ' 1' esigere le 
entrate e il fare le spese d'un dato 
periodo, per lo più d'un anno; It. exer- 
citare. it. esercitare trns. addefstrare: 
assuefare con atti frequenti: tenere 
in esercizio: coltivare: adoperare: 
amministrare: rifl. addestrarsi: far 
moto: pp. esercitato. -come ad. pratico, 
esperto; inesercitdto ad. non esercì- 



63 



are - are 



&i 



tato, inesperto; esercitubile &à. che si 
può esercitare; esercitatóre-trice sm. 
e f. chi o che esercita ; esercitazióne 
sf. atto e modo di esercitare. Lt. co- 
ercSre chiudere, restringere, compri- 
mere, da cui 1' it. coercibile ad. che 
può essere impedito di dilatarsi : fig. 
che può essere tenuto in freno , a 
doveve: coercitivo ad. atto o diretto a 
A costringere, a siorzAve ; coercizióne sf. 
costringimento, raifrenamento, Pp. 
di arcere è arctus e artus, da cui 
co-artdre trns. restringere, costrin- 
gere ; coartazióne sf. il coartare. 

Arcade sm. abitante d'Arcadia , 
regione del Peloponneso celebrata dai 
poeti: gr. arkàs arkàda. * L'Arcadia' 
fa poi il nome d'un' accademia let- 
teraria romana fondata dal Gravina 
col proposito di purgare la poesia 
B dal cattivo gusto del Seicento, ma 
che bentosto cadde nel frivolo e nel 
puerile. Cosi Spoeta arcade' vale 
jioeta fantastico e svenevole, ed 'ar- 
cade ' dicesi l'uomo che si pasce d'im- 
maginazione e non conosce il mondo. 
Arcadico ad. d'Arcadia, fig. semplice 
e scipito; avv. arcadicamente. 

Arch-ein vh. gr. essere primo, che 
si dirama nei due significati di co- 
mandare e d'essere antico; ppr. àrch- 
Q onta, it. arcónte sm. magistrato, in 
particolare ciascuno dei primi magi- 
strati della repubblica ateniese; ar- 
conidto sm. carica e dignità d'arconte 
e il tempo ch'essa durava. Crr.archeìon, 
propr. sede del magistrato, mlt. ar- 
cbium e archi vum, it. archivio sm. 
luogo in cui si conservano gli atti 
dei magistrati, le carte jjubbliche, poi 
in generale raccolta di scritti ed atti 
pubblici o privati, p. e. 'archivio no- 
p tarile, domestico' ecc. archiviare trns. 
porre e registrare nell'archivio; ar- 
chivista sm. chi sopraintende ad un 
archivio. Gr. mon-àrches, che governa 
solo, it. monarca sm. re imperatore o 
principe che è a capo d'uno stato; 
monarchia sf. governo d'un monarca 
e paese soggetto ad esso; monarcato 
sm. monarchia nel senso di governo; 
monarchico ad. di monarchia, atte- 
nente a monarchia: ad. e sm. parti- 
giano della monarchia; avv. monar- 
chicamente; antimonarchico ad. avverso 
alla monarchia. Poli-archia sf. governo 
di molti (v. polyj. Gr. e it. an-archia 
sf. mancanza di governo, confusione, 
disordine pubblico; anarchico ad. di 
anarchia: ad. e sm. settatore del- 
l'anarchia, detto anche anarcMsta; 
avv. anarchicamente. Gr. e it. oUg-archia 
sf. governo di pochi (oligoi), forma 
viziata dell'aristocrazia; oligarchi sm. 



E 



pi. i pochi che hanno diritto di gover- 
nare iu un'oligarchia; oligarchico ad. 
di oligarchia: costituito ad oligarchia; 
avv. oligarchicamente . Gr. hier-àrches- 
chi presiede alle cose sacre (hierà).. 
capo de' sacerdoti, it. gerarca sm. ve- 
scovo o arcivescovo a capo d'una dio- 
cesi: 'sommo gerarca' il papa; hier- 
archia uflficio di gerarca, it. gerarchia, 
sf. l'ordine e i gradi dei sacerdoti, 
estens. anche di tutti gli ufficiali pub- 
blici; gerarchico ad. di gerarchia, at- 
tenente a gerarchia; a,yy. gerarchica- 
mente. Gr. patri-àrches il primo dei 
padri, capostipite, it. patriarca sm. 
capo e sovrano della famiglia prima 
che si fondassero gli stati : ciascuno 
dei santi personaggi del popolo ebreo, 
come Abramo Isacco ecc.: fondatore 
d'un ordine monastico, come S.Fran- 
cesco. S. Benedetto: titolo di dignità 
ecclesiastica superiore all'arcivesco- 
vo; patriarcale ad. di patriarca, del 
tempo de' patriarchi: fig. semplice; 
avv. patriarcalmente; patriarcato sm. 
dignità di patriarca: luogo in cui ri- 
siede: territorio in cui si estende la- 
sua giurisdizione : il tempo che uno 
tiene la sede. Gr. tetr-àrches it. tetrdr- 
ca sm. chi governava la quarta parte 
d'un regno ovvero quattro province 
(v. quattro); tetrarchia si. governo di 
provincia divisa in quattro parti; te- 
trarcdto sm. governo ufficio e dignità 
di tetrarca. V. anche eresiarca. Gr. 
éx-archos, it. esarca sm. governatore 
greco iu Italia, che sedeva a Ravenna: 
titolo di dignità ecclesiastica inferio- 
re al patriarca; esarcato sm. la parto 
d'Italia soggetta all'impero bizan- 
tino, governata dall'esarca. Archi- e 
pop. arci- divenne prefisso che indica 
primo, principale, p. e. 'archi-ginna- 
sio archi-tetto archi-trave are-angelo 
are-avolo arci-vescovo arci-duca' eco: 
agli aggettivi dà valore superlativo, 
p. e. 'arci-beato arci-contento'. Nel 
senso di antico il gr. archaìos dura 
nel composto archeo-logta sf. scienza 
dell'antichità e in particolare dell» 
vita privata e pubblica degli antichi; 
archeologo sm. chi coltiva l'archeolo- 
gia ; archeologico ad. attenente ad ar- 
cheologia; avv. archeologicamente se- 
condo l'archeologia. Gr. archaikós, 
it. arcaico ad. primitivo, antichissimo. 
Gr. archaismós. it. arcaismo sm. pa- 
rola o frase antiquata. 

ArchiblÌKio e archibiiso sm. 
schioppo, fucile. Etini. incerta. (Il 
Ferrari lo interpreta come arco bu- 
gio, cioè arco forato, e crede siasi detto 
arco perchè succedette ad esso nel- 
l'ufficio d'arma da tiro, e bugio per 



65 



are - are 



G6 



hi canna. Altri però lo deriva dall'ol. 
liaakbvis. td. hacken-buchse, schiop- 
po a zappa, probab. per la forma del 
calcio). Dim. archibiisétto ; archihtisdre 
trns. fucilare; archihugidta e archibu- 
suta sf. colpo d'archibugio; archibu- 
gière archibusière sm. soldato armato 
d'archibugio: fabbricante d'archibu- 
gi; archibusièra sf. feritoia per tirare 
colpi d'archibugio; archibuseria sf. 
quantità indefinita d'archibugi, d'ar- 
chiliugieri. d'arcliibugiate. 

Arcis;iio ad. aspro ; fig. sdegnoso, 
dispettoso; pare metatesi del fr. re- 
chin derivato da roche, e questo dal 
td. resche e rosolie aspro ruvido. (Al- 
tri lo iuterpetra men bene come una 
metatesi di acrigno da acre). Avv. 
arcignamente. Da reohigner, corrugare 
la fronte, è il dial. ranoignare, ag- 
grinzare. 

Vi'co sm. arnia da scagliare frecce 
tendendola con una corda : porzione 
di curva ;lt. arc-us. (Alcuni ammet- 
tono come primitivo il significato 
dell'arma e lo raccostano ad arcerb, 
difendere: v. arca; altri ammettono 
quello di curva da un tema arqv pie- 
gare). Diconsi arco varie cose di forma 
curva, come ^arco delle ciglia, arco 
di strumenti a corde', che un tempo 
era curvo, ora per lo più diritto: edi- 
fizio a volta che posa su due stipiti : 
'arco trionfale' quello eretto in onore 
d'un trionfatore, poi per altre solen- 
nità o a ricordo di fausti avvenimenti: 
' arco a sesto acuto ' quello formato 
da due curve eguali che s'incontrano: 
arcobaleno sm. meteora in forma di 
arco che di rimpetto al sole m.ostra 
i colori dell'iride, (v. baleno); 'lavo- 
rare con l'arco della schiena' fig. con 
tutto lo sforzo; dim. archétto archet- 
tino piccolo arco: ingegno a forma 
d'arco da pigliare uccelli: lima con 
manico ad arco; archicèllo piccolo arco; 
accr. arcóne; spr. arciiccio. Arcale sm. 
l'arco della porta: i travi minori sui 
quali poggiano i correnti nelle tettoie. 
Arcare inarcare arcuare tvns. piegare a 
forma d'arco: 'inarcare le ciglia' al- 
zarle in forma d'arco in segno di stu- 
pore; inarcaménto sm. l'atto e l'effetto 
dell'inarcare; pp. arcato arcuato pie- 
gato ad arco; arcata sf. un arco d'un 
edifizio: la distanza a cui tira un 
arco: la curva che percorre il proiet- 
tile. Archeggiare trns. torcere ad arco: 
intr. scorrere coU'arco sulle corde 
d'uno strumento; archeggiaménto sm. 
l'archeggiare; archéggio sm. atto e 
modo di archeggiare negli strumenti 
musicali. Lt. arcarius, it. avcUo sm. 
chi fabbrica archi : arcière sm. tira- I 



tore d' arco : soldato armato d'arco. 
Da arcus pare derivato arcióne sm. 
la parte della sella piegata ad arco; 
(altri men bene da arctionem lo strin- 
gere, arctus stretto : v. arca) ; arcio- 
ndio ad. detto di sella fornita d'ar- 
• cloni. Il dim. lt. arculus significa 
anche cercine e l'anima del gomitolo 
che spesso ha figura di cercine ; da 
questo pare derivato arcolaio sm. stru- A 
mento circolare di canne e stecche 
che serve a svolgere le matasse e a 
formar gomitoli. (Il lt. arculariiis è 
fabbricatore d'arche e non conviene 
al signicato. Il Mussafia accosta arco- 
laio al gr. ergàtes, a cui conviene il 
mod. argaleìon ; cfr. argano). 

Ardere trns. abbruciare, intr. es- 
sere acceso, in fiamme; lt. ard-ére 
rad. asd che iJrobab. contiene quella 
di arido: fig. 'ardere d' ira, d'amore, B 
di desiderio ' : ppr. ardènte, come ad. 
vivace, impetuoso, bramoso; avv. av- 
denteménte ; ardenza, sf. l'ardere d'una 
cosa. Da una forma ardiente si formò 
arsente ad. ' acqua arzente ' l'alcool 
puro, che arde. Ardóre sm. calore ar- 
dente, bruciore: fig. zelo, desiderio 
grande, focosità. Pp. arso; arsiccio ad. 
secco prosciugato : come sm. odore 
di cosa bruciata; arsicciare trns. ab- 
bruciacchiare; arsióne sf. senso d'a- e 
sdutto e di calore alla gola: gran 
sete; arsura sf. l'atto e l'effetto del- 
l'ardere, siccità; riardere trns. ardere 
di nuovo; jip. riarso. 

Af<iig:ii<i:ie sm. ferruzzo appun- 
tato nella fibbia : puntale. Il Casau- 
bon lo derivò dal gr. àrdis, punta del- 
la freccia; il Ménage da un dim. di 
dardo, dardillon poi *lardillon e *rar- 
dillon. 

Ardire intr. osare, arrischiarsi: D 
come sm. coraggfo, baldanza, audacia. 
L'etimologia più verisimile pareli td. 
hart duro, aat. hartjan indurare, raf- 
forzare, che ha riscontro nel gr. kàr- 
tos kràtos. (Fu pensato anche al lt 
audére, osare, it. *aldire, come alda- 
ce* da avidace, e al lt. ardere it. ar- 
dere: ma queste derivazioni conver- 
rebbero solo alla forma it. non a quella 
di altre lingue neolatine, conae p. e. 
al fr. hardir). Pp. ardito, come ad. E 
arrischiato, coraggioso, audace;, dim. 
arditétto; arditèllo dicesi di ragazzo 
sfacciatello; ardifòtfo che è di misura 
un po' abbondante; avv. arditamente; 
arditézza sf. qualità di ardito, di sfac- 
ciato ; ardiménto sm. ardire, audacia; 
ardimentóso ad. pieno di ardimento ; 
avv. ardimentosamente. 

Area sf. siiperficie circoscritta; lt. 
area, spazio libero, piano, suolo. For-